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Teramo

Campli, la Provincia chiede al Comune di versare oltre 300mila euro di tributo ambientale

L'interrogativo: il bilancio approvato è davvero veritiero?

Campli. La Provincia di Teramo chiede al Comune di Campli 323.778,74 euro di TEFA da riversare. La TEFA è il tributo provinciale per la tutela dell’ambiente addebitato insieme alla tassa sui rifiuti: le somme riscosse dal Comune per conto della Provincia devono essere trasferite a quest’ultima.

Secondo la ricostruzione provinciale per il periodo 2010–2025, su 788.249,42 euro già riscossi, risultano correttamente riversati soltanto 464.470,68 euro. La differenza supera i 323mila euro. Soldi già pagati dai contribuenti che, secondo la Provincia, il Comune non ha riversato.

La richiesta si aggiunge a una situazione già pesante sul fronte dell’IVA. Lo stesso sindaco ha ammesso mancati versamenti, indicando il 28 luglio 2026 ben 513mila euro per il 2025 e circa 174mila euro all’inizio del 2026. Nel rendiconto 2024 risultavano inoltre già residui relativi all’IVA: anche di questi va chiarita la sorte. Quanto è stato pagato? Quanto resta dovuto? Quanto potrebbero costare interessi e sanzioni? La trasparenza tanto sbandierata cominci da queste risposte.

Nel rendiconto 2025, votato dalla maggioranza il 14 agosto 2026, alla voce “debiti tributari” figurano 1.697.365,01 euro. Nel 2024 quella voce era a zero.

Alla nostra richiesta di accesso agli atti, rimasta senza risposta, il sindaco ha fatto seguire in Consiglio questa spiegazione: «Non ci sono debiti tributari per 1.700.000 euro, sono dati che stanno sullo stato patrimoniale».

Lo stato patrimoniale fa parte del rendiconto approvato dalla sua maggioranza. Richiamarlo non spiega quei numeri. Se comprendono somme successivamente pagate, mostri i versamenti. Se contengono errori, indichi quali e con quali conseguenze sui conti.

Chiarisca soprattutto dove siano contabilizzate le somme richieste dalla Provincia e come siano rappresentate le diverse poste IVA. Serve conoscere l’esposizione effettiva del Comune, senza omissioni né duplicazioni.

La ricognizione è conclusa oppure, continuando a scavare, potrebbero emergere altre pendenze? Il bilancio votato rappresenta correttamente tutte le passività esistenti al 31 dicembre 2025? È completo e veritiero?

Dopo l’IVA non versata, la richiesta della Provincia mette nuovamente in discussione la serietà di questa amministrazione. Ai cittadini e ai professionisti si chiede puntualità negli obblighi fiscali. Il Comune deve garantire la stessa serietà: riversare i tributi già riscossi e versare l’IVA dovuta allo Stato. È il minimo che ci si aspetta da un ente pubblico.

 

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