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Pescara

Due risse nel centro di Pescara: “Emergenza innegabile”

Pescara. Ancora violenza nel cosiddetto quadrilatero del centro di Pescara, dove da lungo tempo viene denunciato il degrado dilagante, aggressioni ed episodi di criminilità.

Ieri pomeriggio ben due gli interventi della Polizia locale nell’area compresa tra piazza Santa Caterina e la stazione centrale, dove gli agenti in servizio sono intervenuti in due diverse occasioni per sedare due episodi di violenza avvenuti in strada e per riportare la situazione alla normalità.

“Il primo episodio – spiega una nota del Comune – si è verificato in corso Vittorio Emanuele, all’altezza di via Piave, e il secondo, pressoché contestualmente, nella zona di via Michelangelo. In entrambi i casi l’intervento degli agenti è stato immediato e ha consentito che la situazione non degenerasse ulteriormente, placando gli animi nel giro di pochi minuti. Sono in corso tutti gli accertamenti del caso, anche con l’ausilio delle telecamere, per ricostruire fatti ed eventuali responsabilità”.

“Quello che è accaduto oggi pomeriggio in via Michelangelo Forti è l’ennesimo episodio che non può più essere derubricato a semplice fatto di cronaca”, commenta il consigliere comunale Domenico Pettinari, “Una nuova rissa, a pochi metri da piazza Santa Caterina, con sangue finito sul muro di un’attività commerciale e cittadini costretti ad assistere, impauriti, a una scena di violenza nel cuore della città. Il tutto a pochissima distanza da un noto albergo cittadino e proprio nel quadrilatero centrale di Pescara”.

“La fotografia che documenta il sangue sul muro di un’attività commerciale è, purtroppo, l’immagine di una situazione che chiediamo da tempo di affrontare con decisione”, incalza Pettinari, “A chi continua a sostenere che a Pescara non esista un problema di sicurezza e che i cittadini non vivano una situazione di crescente paura diciamo una cosa molto semplice: si guardino intorno, ascoltino residenti e commercianti e abbiano il coraggio di riconoscere ciò che sta accadendo altrimenti si vergognino e si nascondano. Non si può continuare a negare l’evidenza”.

“Da troppo tempo residenti e operatori commerciali denunciano episodi di degrado, aggressioni, risse, bottiglie rotte, comportamenti molesti e situazioni che rendono sempre più difficile vivere e lavorare serenamente nel centro della città”, rilancia il consigliere d’opposizione, “Non possiamo aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire. Per questo riteniamo ormai non più rinviabile una risposta straordinaria dello Stato. Il sindaco, invece di continuare a polemizzare con chi denuncia l’emergenza, chiami il Governo amico e chieda al ministro della Difesa l’attivazione dell’operazione Strade Sicure con i militari anche per Pescara, con un presidio concreto e visibile delle aree maggiormente esposte. E chieda contestualmente un rafforzamento degli organici delle Forze dell’ordine, affinché sia possibile garantire una presenza costante e adeguata sul territorio, con almeno quattro pattuglie operative per turno nelle zone più critiche”.

“Il quadrilatero centrale di Pescara deve essere presidiato. Subito. Non è una guerra contro qualcuno. È una richiesta di sicurezza, legalità e tutela per tutti: cittadini, commercianti, lavoratori, turisti e visitatori. Pescara non può diventare una città nella quale una famiglia deve avere paura di attraversare il centro, un commerciante deve temere per la propria attività o un turista deve assistere a scene di violenza a pochi metri dall’albergo in cui soggiorna. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima, non dopo la tragedia. Oggi c’è il sangue sul muro. Domani vogliamo evitare che ci sia qualcosa di molto peggio”, conclude.

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