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Teramo

Tortoreto Greendays: da manifestazione a modello di sviluppo territoriale

Tortoreto. Dopo sei anni di crescita, Tortoreto Greendays si propone come modello di riferimento per la valorizzazione delle aree rurali e interne, mettendo in rete agricoltura, paesaggio, turismo esperienziale e produzioni locali.

Il salto di qualità è arrivato sabato 5 settembre alla Rotonda Carducci, dove oltre 50 rappresentanti delle istituzioni, dei GAL e delle realtà territoriali abruzzesi hanno partecipato al talk “Territori che cooperano – Il modello Spighe Verdi per lo sviluppo delle comunità locali”.

Al centro dell’incontro l’esperienza maturata dal Comune di Tortoreto attraverso i Greendays, diventata nel tempo un percorso capace di coinvolgere amministrazione, aziende agricole, operatori turistici, associazioni e comunità.

Particolarmente significativo è stato l’Accordo di cooperazione sottoscritto nell’ambito del progetto “Strategie comuni per la valorizzazione del paesaggio nei territori delle province di L’Aquila e Teramo”. L’iniziativa coinvolge il GAL Terreverdi Teramane, il GAL Marsica, il GAL Gran Sasso Velino e il GAL Gran Sasso Laga, con l’obiettivo di condividere esperienze e buone pratiche e rafforzare il collegamento tra costa, colline e aree interne.

Tortoreto Greendays diventa così una vera e propria buona pratica territoriale, nata a livello comunale e oggi proiettata verso una dimensione regionale.

Il 2026 rappresenta inoltre un anno particolarmente significativo per Tortoreto, che ha conquistato la nona Spiga Verde e la 30ª Bandiera Blu, riconoscimenti che sintetizzano le due anime della città: quella turistica e costiera e quella agricola e rurale.

“Vedere Tortoreto riunire istituzioni, amministratori e territori provenienti da tutto l’Abruzzo per discutere di un modello nato qui rappresenta un motivo di enorme orgoglio”, ha dichiarato il sindaco Domenico Piccioni, sottolineando il valore del lavoro portato avanti negli anni sul fronte della sostenibilità e della valorizzazione dell’identità locale.

Per l’assessore all’Agricoltura Francesco Marconi, il percorso dimostra che “il territorio non è uno slogan”, ma il risultato del lavoro quotidiano delle aziende e delle comunità che lo custodiscono.

Proprio alle imprese agricole è stato dedicato un momento di riconoscimento. Sono state premiate Azienda Agricola Biologica Monaco, La Pincaia di Cavatassi, Tenuta Terraviva, Terra di Ea, Azienda Agricola La Casa di Gaia, Azienda Agraria e Agrituristica Fonte del Ceppo e Società Agricola D’Antonio Carlo e Arturo.

Nel bilancio dell’estate trova spazio anche CERASUM – Tortoreto Cerasuolo Festival, che a luglio ha fatto registrare oltre 5.000 presenze, confermando la capacità degli eventi legati ai prodotti del territorio di diventare strumenti di promozione turistica e culturale. Una menzione speciale è stata inoltre assegnata a Gabriele Ruffini, presidente della giuria del concorso enologico.

Con la sesta edizione, dunque, Tortoreto Greendays sembra aver superato la dimensione della semplice rassegna. Il progetto punta ora a diventare una rete permanente di esperienze e competenze, con l’obiettivo di mettere in relazione agricoltura, paesaggio, turismo lento, borghi, costa e aree interne.

Un modello che parte da Tortoreto e che, attraverso la cooperazione tra territori, punta a diventare patrimonio condiviso dell’Abruzzo.

 

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