
Atri. Una situazione che, secondo le famiglie, si protrae da oltre un anno e che torna al centro dell’attenzione riguarda la scuola dell’infanzia di Fontanelle, ad Atri. A segnalare le criticità sono le mamme dei bambini, che chiedono all’amministrazione comunale di individuare una soluzione per migliorare le condizioni degli spazi utilizzati quotidianamente dai piccoli.
Dallo scorso anno gli alunni della scuola dell’infanzia sono stati trasferiti all’interno dell’edificio della scuola primaria, dove sono ospitati in un’aula che le famiglie definiscono troppo piccola e particolarmente calda nei mesi primaverili ed estivi.
Il problema, secondo le mamme, non riguarda soltanto le temperature elevate. I bambini avrebbero infatti a disposizione spazi limitati per il gioco e le attività didattiche e non potrebbero usufruire di un’area verde esterna.
“Negli anni precedenti la scuola dell’infanzia disponeva di una struttura più adeguata alle esigenze dei bambini piccoli, con ambienti più ampi, spazi per giocare e un’area verde», evidenziano le famiglie, secondo le quali l’attuale sistemazione rappresenterebbe un peggioramento rispetto al passato.
A rendere ancora più complessa la situazione è la presenza, sul territorio comunale, di una nuova struttura realizzata per ospitare un asilo nido e finanziata con fondi PNRR. La struttura, spiegano le mamme, sarebbe però ancora chiusa e inutilizzata. Alla base del mancato avvio del servizio ci sarebbe, secondo quanto riferito alle famiglie, la necessità di reperire le risorse per gli arredi e le attrezzature.
Da qui la proposta avanzata dalle mamme: utilizzare temporaneamente i nuovi locali per ospitare la scuola dell’infanzia, in attesa che l’edificio possa essere destinato alla sua funzione originaria.
Le famiglie riferiscono inoltre di aver riscontrato all’interno della nuova struttura la presenza di alcuni vecchi arredi e materiali provenienti proprio dalla precedente scuola dell’infanzia. Una circostanza che, a loro giudizio, potrebbe rendere possibile almeno una valutazione dell’ipotesi di trasferimento temporaneo.
La richiesta sarebbe stata sottoposta più volte al sindaco. Le mamme riferiscono che il primo cittadino avrebbe annunciato l’intenzione di interessare il competente Provveditorato per verificare la fattibilità dello spostamento. Tuttavia, al momento, dalle famiglie non sarebbe arrivato alcun riscontro concreto sull’esito della richiesta.
Le mamme precisano di non chiedere una modifica definitiva della destinazione della struttura, ma soltanto di verificare se, dal punto di vista tecnico e amministrativo, possa essere utilizzata temporaneamente per garantire ai bambini ambienti più adeguati.
“Stiamo parlando di bambini piccoli, che hanno bisogno di spazi in cui potersi muovere, giocare, svolgere le attività didattiche e stare all’aperto”, sottolineano le famiglie.
Da qui la decisione di rivolgersi alla redazione per chiedere chiarezza sull’intera vicenda. In particolare, le mamme vogliono sapere se la richiesta al Provveditorato sia stata effettivamente presentata, quale sia lo stato dell’eventuale procedimento e quali siano gli ostacoli che impediscono di trovare una soluzione.
“Non vogliamo creare polemiche – concludono – vogliamo semplicemente che venga ascoltata la nostra richiesta e che venga trovata una soluzione nell’interesse dei nostri bambini”.




