
Giulianova. Sul futuro urbanistico di Giulianova il Cittadino Governante torna a chiedere chiarezza all’amministrazione comunale e solleva interrogativi sui tempi e sulle modalità con cui si sta procedendo alla definizione del Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU) e, successivamente, del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).
Il gruppo consiliare ricorda di aver presentato il 16 aprile scorso un’interrogazione con la quale chiedeva, tra le altre cose, chi avrebbe avuto il compito di redigere il PTU e il nuovo PUC e se non fosse opportuno affidare l’incarico a un urbanista di comprovata esperienza e di livello accademico.
“Da regolamento del Consiglio comunale l’interrogazione avrebbe dovuto essere discussa entro dieci giorni”, sostiene il Cittadino Governante, sottolineando che, a quasi cinque mesi dalla presentazione, il documento non sarebbe ancora stato portato in aula.
Nel frattempo, prosegue il gruppo di opposizione, lo scorso 16 giugno è arrivata la proroga relativa alla perimetrazione del territorio urbanizzato, che dovrà essere approvata entro il 21 dicembre 2026. Secondo quanto riferito dal Cittadino Governante, da allora non sarebbero state convocate riunioni della Commissione Urbanistica sul tema.
Il gruppo afferma inoltre di aver appreso da una fonte ritenuta attendibile che la perimetrazione sarebbe già stata predisposta. Da qui la richiesta di chiarimenti: «Se è pronta, perché non se ne sa niente?».
Il Cittadino Governante pone quindi l’accento sulla necessità di garantire trasparenza e partecipazione nel percorso di pianificazione urbanistica, evitando che decisioni destinate ad avere effetti duraturi sul territorio vengano assunte senza un confronto con gli organi istituzionali e con la cittadinanza.
“Non è in discussione che l’amministrazione e gli uffici possano occuparsi della materia – sostiene il gruppo – il problema è che qui mancano trasparenza e partecipazione». Il tema, viene sottolineato, riguarda infatti anche le ricadute sulle proprietà immobiliari, sulle rendite fondiarie e sull’assetto complessivo del territorio.
Nel documento viene inoltre richiamata la tradizione urbanistica di Giulianova, indicata come un riferimento regionale per le scelte compiute negli anni Settanta dall’urbanista Eddy Salzano, con il coinvolgimento della comunità locale. Una tradizione che, secondo il Cittadino Governante, dovrebbe essere salvaguardata attraverso una pianificazione attenta alla qualità urbana e alla vivibilità.
Il gruppo indica quindi alcune priorità per il percorso verso il nuovo strumento urbanistico: il coinvolgimento di urbanisti qualificati, anche considerando che il Comune non dispone di figure specialistiche in organico; la partecipazione di tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, attraverso la Commissione Urbanistica e il Consiglio comunale; un confronto pubblico con cittadini, tecnici, operatori economici, forze politiche, sindacati, associazioni ambientaliste e comitati di quartiere.
Tra le richieste viene indicata anche una preliminare analisi dello stato di attuazione del Piano regolatore generale vigente e dei nuovi bisogni urbanistici della città.
«L’urbanistica partecipata è una realtà in molte città – sostiene il Cittadino Governante – mentre a Giulianova, nonostante fosse stata promessa in campagna elettorale nel 2019, non avrebbe trovato concreta attuazione».
Il gruppo conclude chiedendo all’amministrazione guidata dal sindaco Jwan Costantini un cambio di rotta e una maggiore condivisione delle scelte.



