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Teramo

Poste italiane: completato il progetto Polis negli uffici della provincia di Teramo

Teramo. È giunto alla conclusione, in anticipo rispetto alla scadenza di fine anno, il progetto Polis di Poste Italiane nella provincia di Teramo, la prima a traguardare l’obiettivo in Abruzzo.

Avviata nel 2023 a livello nazionale, nel Teramano l’iniziativa ha riguardato 42 uffici postali degli altrettanti comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, prevedendo l’ammodernamento delle sedi e l’ampliamento dei servizi a sportello.
“Nella nostra provincia – spiega Alessandro Di Lorenzo, direttore provinciale della Filiale di Teramo – il progetto ha coinvolto circa 167mila cittadini impattati dall’iniziativa e una importante ricaduta economica e sociale nel territorio. Ma più in generale, il progetto Polis è uno straordinario investimento infrastrutturale e digitale da parte di Poste Italiane”.
Da un punto di vista infrastrutturale, gli interventi (distinti in tipologie di massima – light, medium e top – a seconda della complessità dei lavori previsti) hanno compreso una riorganizzazione degli spazi finalizzata a ottimizzare la fruizione degli uffici postali con particolare attenzione al miglioramento del comfort ambientale, al risparmio energetico, alla facilitazione dell’accesso ai servizi per tutti i segmenti di clientela e all’aumento del livello di sicurezza.
“In un contesto difficile per le aree interne, caratterizzato dalla progressiva riduzione dei servizi e dall’arretramento di molte aziende – commenta Di Lorenzo – con Polis Poste Italiane ha rafforzato la sua capillarità sul territorio e il suo ruolo sociale all’interno delle comunità meno densamente abitate”.
I nuovi servizi. Gli interventi hanno valorizzato le sedi di Poste Italiane anche in relazione al valore aggiunto derivante dell’ampliamento dell’offerta per i cittadini, che ora possono accedere a numerosi servizi della Pubblica Amministrazione direttamente negli uffici postali. Tra questi, il passaporto elettronico, la cui richiesta può essere presentata allo sportello senza la necessità di recarsi in Questura e con la possibilità di riceverlo a domicilio.
I numeri dei passaporti in provincia di Teramo. Ad oggi, i 42 uffici postali dei comuni sotto i 15mila abitanti della provincia di Teramo hanno lavorato già 2.235 pratiche di passaporto. Il record, sia provinciale sia a livello regionale, ad Alba Adriatica, dove la sede di via Risorgimento ha accolto 389 richieste. Sul “podio” provinciale, anche Sant’Egidio alla Vibrata (304) e Mosciano Sant’Angelo (249).
Di Lorenzo spiega il vantaggio di questo nuovo servizio: “È una grande opportunità, soprattutto per gli abitanti dei comuni più distanti da Teramo e quindi dalla Questura. Penso ai comuni montani, come Valle Castellana, che dista dalla Questura non meno di un’ora di auto su strade provinciali per il solo viaggio di andata. Per i cittadini di Valle Castellana, così come tutti quelli degli altri comuni inclusi nel perimetro del progetto, è dunque un grande vantaggio, soprattutto in termini di risparmio di tempo e denaro”.
In tutti gli uffici postali compresi nel perimetro “Polis” sono inoltre disponibili, tra gli altri, 15 diversi certificati anagrafici quali quelli di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia e servizi Inps come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. “Il progetto Polis – prosegue il direttore provinciale – ovviamente è “in progress” e prevede l’estensione anche ad altri servizi della Pubblica Amministrazione per essere sempre più punto di riferimento per i cittadini e per contribuire ad affrontare in modo concreto il fenomeno del forte spopolamento delle aree interne”.
Nuovi ATM Postamat e colonnine di ricarica. Il progetto Polis ha previsto, tra le altre cose, anche l’installazione di nuovi ATM Postamat e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. In particolare, nei piccoli comuni del Teramano sono stati già attivati 15 nuovi ATM Postamat, che si aggiungono ai 25 che erano già operativi, e attivate 28 colonnine di ricarica in 14 comuni, per un totale di 56 prese di ricarica accessibili a tutti i cittadini, 24 ore su 24. In altri 13 comuni sono state installate 23 colonnine, che saranno operative dopo le procedure di allaccio alla rete elettrica.
In tutta Italia il progetto Polis coinvolge 7mila comuni, per un impatto in termini di PIL stimato di oltre un miliardo di euro entro il 2026. Il progetto Polis è finanziato con risorse del piano complementare al PNNR con 800 milioni di euro e per circa 400 milioni a carico di Poste Italiane. Con questo investimento Poste Italiane dimostra ancora una volta di essere al servizio dell’Italia e si conferma punto di riferimento per il territorio e la comunità.

 

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