
Abruzzo. Su convocazione dell’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca si è svolta a Pescara la prima riunione con i rappresentanti sindacali di categoria del settore call center per un’analisi complessiva della situazione occupazionale del settore in Abruzzo.
L’assessore ha evidenziato le criticità industriali e occupazionali delle attività gestite dai call center, non solo in questa regione ma su tutto il territorio nazionale, sia per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e sia per le problematiche legate alle gare di appalto, che hanno prodotto una riduzione del personale occupato e la mancanza di rispetto della clausola sociale e della territorialità.
“Dopo il passaggio in audizione dei rappresentanti sindacali nella Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale – sottolinea l’assessore Magnacca – ho prontamente convocato la riunione del tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali per una prima verifica della situazione di un settore che in Abruzzo occupa circa 2.500 lavoratori. L’impegno che abbiamo preso, assieme ai sindacati, è quello di attivare tutte le misure possibili a livello regionale e nazionale, per una verifica sia delle esigenze delle società del settore, sempre più interessate dalle nuove tecnologie legate ai processi di transizione in atto e sia avviare nel contempo, ove se ne ritenesse necessario, le azioni formative e di riqualificazione professionale dei lavoratori, attraverso un’attenta analisi dei fabbisogni richiesti dal settore”.
L’assessore Magnacca infine annuncia che “con i sindacati abbiamo concordato di convocare una prossima riunione del tavolo tecnico interessando anche i colleghi assessori regionali Quaglieri e Santangelo, per proseguire, di concerto con le parti sindacali e datoriali, alla puntuale verifica per l’individuazione delle azioni utili a governare la transizione tecnologica delle aziende del settore e per procedere alla riqualificazione e alla riqualificazione dei lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro”.



