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Teramo

Disavanzo da 12,6 milioni, Sinistra Italiana: “Il silenzio non può essere la risposta”

Il circolo torna sulla proposta di affidare a un soggetto esterno la ricostruzione del disavanzo

Atri. Sinistra Italiana torna sulla situazione finanziaria del Comune e, in una lettera aperta ai cittadini firmata dal segretario Livio Nespoli, chiede a sindaco, amministrazione e opposizioni di esprimersi sulla proposta di affidare a un soggetto indipendente la ricostruzione della genesi del disavanzo.

 

“Abbiamo anche dichiarato la nostra disponibilità a promuovere una raccolta fondi, coinvolgendo volontariamente cittadini, associazioni e forze politiche che condividano l’obiettivo di conoscere la verità sui conti del Comune”, sottolinea Nespoli. “Eppure, ad oggi, fatta eccezione per i diversi cittadini che ci hanno contattato, registriamo un silenzio politico che riteniamo preoccupante”.

Ci rivolgiamo innanzitutto all’Amministrazione comunale. Se, come affermato in occasione dell’incarico conferito a un legale per la questione dell’Ufficio del Giudice di Pace, l’obiettivo è tutelare l’interesse del Comune e garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche, per quale motivo non accogliere una proposta finalizzata semplicemente a verificare come si sia formato un disavanzo di 12.600.000 euro? Un’Amministrazione convinta della correttezza del proprio operato dovrebbe, a nostro avviso, essere la prima interessata a una verifica seria, indipendente e documentata”.

E ancora: “La maggioranza chiede la convocazione di un Consiglio comunale sulla vicenda del Giudice di Pace, mentre il tema del disavanzo è stato affrontato insieme ad altre questioni, senza che gli venisse dedicato un confronto specifico e autonomo. E le forze di opposizione? Dove sono le interrogazioni, le richieste formali, le iniziative consiliari e politiche per ottenere quella chiarezza che tutti, a parole, dichiarano di voler garantire ai cittadini? Quando è in gioco un disavanzo di 12.600.000 euro, l’opposizione ha il dovere di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo, anche con azioni eclatanti. Abbiamo registrato, di contro, persino un voto di astensione in sede di approvazione del bilancio! E allora la domanda diventa inevitabile, perché nessuno ha raccolto concretamente questa proposta?”.

E ancora: “Dodici milioni e seicentomila euro non sono una cifra astratta. Sono risorse pubbliche. Sono soldi dei cittadini. E il futuro della città dipende anche dalla capacità di comprendere fino in fondo come si sia arrivati a questa situazione. Per questo riteniamo deludente il silenzio dell’Amministrazione e altrettanto deludente il mancato seguito da parte delle forze di opposizione”.

“Rivolgiamo quindi nuovamente un invito al Sindaco e all’Amministrazione comunale, dichiarate pubblicamente se siete favorevoli o contrari a una verifica indipendente sulla genesi del disavanzo di 12.600.000 euro. E chiediamo alle forze di opposizione di fare altrettanto, siete disposte a sostenere concretamente questa proposta oppure no? È Atri che merita una risposta. Perché davanti a 12.600.000 euro di disavanzo, il silenzio non può diventare la risposta”.

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