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Famiglia nel bosco: sì al ricongiungimento, ma sarà a tappe

Abruzzo. Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila ha dato il via libera al percorso per il ricongiungimento della cosiddetta famiglia del bosco, ma secondo un iter a tappe monitorato dai servizi sociali che dovranno certificare il reinserimento dei minori.

Secondo quanto si apprende, i giudici avrebbero dato l’ok ma seguendo un percorso progressivo che potrebbe portare i figli della coppia anglo-australiana a lasciare poi definitivamente la casa famiglia dove sono ospitati dallo scorso fine novembre.

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha depositato il proprio provvedimento in relazione all’istanza della difesa del 25 giugno scorso.

Il decreto, firmato dalla presidente Angrisano nei suoi ultimi giorni di servizio all’Aquila, corregge parzialmente le precedenti decisioni e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e – da ottobre – con pernotti in famiglia nel fine-settimana”.

Con la decisione del Tribunale la famiglia resta ancora nel tunnel disgraziato ma finalmente intravede una luce.

A questa luce si aggrappano due genitori stremati e sull’orlo del collasso emotivo”.

Con la decisione del Tribunale la famiglia resta ancora nel tunnel disgraziato ma finalmente intravede una luce.

A questa luce si aggrappano due genitori stremati e sull’orlo del collasso emotivo”.

Così all’ANSA, lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della famiglia nel bosco, commenta il via libera del Tribunale dei minorenni dell’Aquila al ricongiungimento progressivo dei bimbi. “Tuttavia il rientro a tappe dei bimbi, in questa situazione, è l’unica strada percorribile – prosegue Cantelmi -. Trovo, inoltre, significativa la possibilità che i bimbi possano incontrare i genitori nel luogo primario, dove hanno gustato la felicità dei giochi in armonia con la natura e con gli amatissimi animali”.
“Incoraggio Nathan e Catherine a collaborare e a percorrere con fiducia l’ultimo tratto del tunnel – conclude Cantelmi – sopportando il dolore e lo strazio che dovranno ancora patire nell’attesa che, come scrive Catherine, ‘sorga una nuova alba’.
Personalmente ritengo che tutta la vicenda sia sproporzionata perché siamo in presenza di genitori non abusanti, non maltrattanti e non delinquenti e il collocamento in casa famiglia costituisce nel complesso una pagina molto triste per l’Italia”.

E’ positivo il fatto che ci sia un’apertura e un programma di rientro di questi bambini anche se i tempi, a mio giudizio, sono estremamente lenti e dilatati”.
Così, all’ANSA, il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, in merito alla decisione del Tribunale di L’Aquila per il progressivo ricongiungimento dei bimbi.

“Ci sono voluti due mesi per prendere questa decisione che diciamo non è altro che quanto riportato nella Ctu dalla dottoressa Ceccoli – prosegue il primo cittadino – che raccomandava il ricongiungimento familiare e quanto prescritto dagli specialisti del reparto di neuropsichiatria infantile”.
Intanto, per quanto concerne la realizzazione del nuovo casolare nel bosco di Palmoli, adiacente a quello esistente della coppia, il Comune ha rilasciato la concessione edilizia.
L’architetto di Pescara Mascarucci è impegnata ad individuare la ditta che dovrà costruire la nuova casa ed organizzare l’avvio dei lavori programmati per il mese di settembre.

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