
ASCOLI-CARRARESE 1-1
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6.5; Milanese 6 (58′ Oliveri 5.5), Curado 6, Rizzo 6,5, Guiebre 6,5; Corradini 6, Damiani 6,5 Silipo 5.5 (70′ De Pieri 7), Perciun 5 (58′ Bolsius 6,5), D’Uffizi 5.5 (82′ Brunori sv); Chakir 5,5 (70′ Gori 7). A disposizione: Crespi, Gattoni, Diamanti, Nicoletti, Acampora, Ricci, Lo Scalzo. Allenatore: Tomei 6.5
CARRARESE (3-5-2): Garofani 6; Ruggeri 5,5, Oliana 5, Romani 6; Belloni 6 (63′ Guercio 6), Parlanti 7 (79′ Topalovic sv), Schiavi 6,5, Reale 6.5 (71′ Martini 6), Rouhi 6.5; Abiuso 7 (79′ Finotto sv), Cissé 5,5 (63′ Marconi 6). A disposizione: Fiorillo, Pizzignacco, Khafi, Esteves, Pinelli, Melegoni, Baroncelli. Allenatore: Cioffi 6.5
Arbitro: Zanotti di Rimini 5
Assistenti: Cortese di Palermo e Rinaldi di Bassano del Grappa
IV Ufficiale: Sacchi di Macerata
Var: Volpi di Arezzo
Avar: Del Giovane di Albano Laziale
Reti: 51′ Abiuso, 82′ Gori
Spettatori: 12.858 (con 9.285 abbonati) per 101.851 euro di incasso
Ascoli è festa lo stesso, la curva Sud è tornata e il Picchio esce imbattuto.
C’era una partita da giocare e una casa in cui tornare. Per dieci anni la curva Sud non c’è stata, ma il suo popolo non è mai mancato. Trasferito nella Nord, capace di riempirla ogni domenica e trasformarla in uno spettacolo di sciarpe, bandiere e cori. Fisicamente nella Nord, ma con il cuore sempre nella Sud. Ecco perché ci sono vittorie che valgono tre punti e ritorni che valgono molto di più: ti ricordano chi sei, da dove vieni e per chi lotti. L’Ascoli lo sapeva e ha fatto di tutto per centrare i tre punti. Sognava la seconda vittoria consecutiva dopo Verona per festeggiare nel migliore dei modi il ritorno della sua gente in curva Sud. Di fronte c’era la Carrarese, avversario tosto, quadrato, di quelli che in B non ti regalano niente. Ma all’Ascoli stasera interessava poco. Perché l’Ascoli che è sceso in campo aveva negli occhi fame.
Non certamente la squadra impaurita e confusa dell’ultimo anno di B, ma una squadra che ha imparato a soffrire nel fango della C e che ora vuole correre. Corsa, gamba, cuore. Quelle caratteristiche che il Picchio ha messo in campo anche stasera. Ritmi alti e due squadre che hanno cercato i tre punti fino alla fine. Prima parte della gara di studio, con la Carrarese brava a chiudere tutti gli spazi e a ripartire con gamba. L’Ascoli fa la partita come sempre: possesso avvolgente, costruzione ragionata dal basso e poi la ricerca della verticalizzazione improvvisa per spaccare la linea. Al 22’ Carrarese pericolosa con Cisse però nell’uno contro uno con Curado calcia al lato della porta difesa da Vitale. Due minuti più tardi ci prova Silipo ma il sinistro ad incrociare è troppo centrale e Garofani para agevolmente. Al 41’ palla goal clamorosa per gli ospiti che a seguito di un tiro dalla bandierina nella mischia, Abiuso centra la traversa.
Al 45’ è l’Ascoli ad avere la palla del vantaggio: Silipo lavora sulla destra un gran pallone, la sfera a centro area prima trova la respinta bassa di Garofani e sulla ribattuta Corradini non riesce ad approfittarne, il suo tiro debole viene respinto dalla difesa toscana. Passano appena 30 secondi e ancora una palla a centro area crea scompiglio: il colpo di testa di Chakir viene però ribattuto dal portiere ospite. Al 4’ del secondo tempo Chakir a due passi dalla linea di porta su splendido assist di D’Uffizi manda di testa al lato. Nell’azione successiva l’Ascoli reclama un rigore su Chakir ma Zanotti lascia correre: il Var fa scena muta e 20 secondi dopo una sanguinosa palla persa da Silipo, porta al contropiede vincente degli ospiti con Abiuso che deposita la palla per il vantaggio della Carrarese. Al 64’ ancora Chakir su cross di Curado di testa manda fuori. L’Ascoli ci prova e trova il meritato pareggio all’81’ con Gori: grande azione sulla destra di De Pieri, palla al centro e l’attaccante ascolano è bravo a girarsi in un fazzoletto e a scaraventare la sfera del pareggio sotto la traversa. Esce D’Uffizi e fa il suo esordio in bianconero Brunori: l’Ascoli prova a vincerla ma l’ 1-1 non cambia.
Finisce con una festa che va oltre il risultato. Perché anche se i bianconeri non sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio, conta che l’Ascoli è tornato al suo posto. E questa B, questo pareggio, con i tifosi tornati nella Sud ha un sapore diverso. Ha il sapore di casa.
Davide Crisci



