
Forlì (3-5-2): Veliaj; Diop, Onofri, Munaretti; Farinelli, Rosetti, De Risio, Macrì, Mattioli; Coveri, Petrelli. In panchina: Tagliaferri, Theiner, Mandrelli, Fe. Valentini, Fi. Valentini, Scaccabarozzi, Gaiola, Spinelli, Perini, Tordiglione, Perretta, Attasi, Palomba. Allenatore: Campedelli.
Pescara (4-3-3): Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Motta; Valzania, Guccione, Meazzi; Vitali, Merola, D’Ausilio. In panchina: Ujkai, Profeta, Letizia, La Barba, Milan, Troiano, Kraja, Graziani, Gatto, Erradi, D’Errico, Morazzini, Ferraris, Zeppieri. Allenatore: Buscè
Reti: 14′ Meazzi, 16′ Munaretti, 20′, 95′ e 100′ (rig.) Petrelli, 24′ Macrì, 66′ Donati, 77′ Guccione (rig), 85′ Coveri
Arbitro: Michele Pasculli di Como
Espulso: Pellacani
Disastrosa la prima trasferta stagionale del Pescara che, in casa del Forli, incassa una pesante sconfitta e fa registrare una netta regressione rispetto all’esordio stagionale con la VIs Pesaro.
Eppure sono i biancazzurri a passare per primi in vantaggio, al quarto d’ora, con Meazzi che sfrutta una papera del portiere Veliaj per rubargli palla e depositarla in rete. Gioia che dura solo 2 minuti: Munaretti si inserisce su corner e incorna il pari. Al 20′ il sorpasso del Forli: stavolta è Saio a incartarsi, lui con i piedi, e a regalare a Petrelli la palla goal. Il Pescara è nel pallone e al 24′ prende il terzo, sempre su errore difensivo, con un gran tiro di Macrì. La debacle si completa al 29′ quando Pellacani colpisce al volto Petrelli e viene espulso.
Con l’uomo in meno, il Delfino sembra condannato: eppure, al 66′ Veliaj fa un altro pasticcio su calcio d’angolo e agevola l’inzuccata di Donati per il 2-3 che riapre le speranze biancazzurre. E al 72′ la partita raggiunge trova il ribaltone: Milan riceve fuori area uno scarico di Guccione e spara, Rosetti la prende in area con il braccio ed è rigore; sul dischetto va Guccione che trasforma e rimette tutto incredibilmente in pari. Ma i romagnoli non stanno a guardare e all’84’ Munaretti si divora il nuovo vantaggio, mandando alto di testa, da zero metri. Solo pochi secondi e in area Pescara spiove un altro cross, MIlan e Donati non tengono Petrelli che la controlla in qualche modo, sulla palla si fionda Coveri, smarcato anche lui, e la corregge alle spalle di Saio. I biancorossi non frenano e anche nel recupero ottengono – per un tocco di mani in area di Valzania su corner – e trasformano un rigore con Petrelli per il 5-3 finale. Al 10′ di recupero il Delfino incassa anche il 6′: Saio perde l’ennesimo pallone innocuo e la mette ancora sui piedi di Petrelli per la tripletta prima del triplice fischio.



