
Alba Adriatica. “Quanto accaduto nelle ultime ore sul lungomare rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di una situazione che non può più essere considerata episodica.
Da anni denunciamo un problema di sicurezza legato alla mala movida e, invece di migliorare, ogni estate assistiamo a episodi sempre più preoccupanti”. Lo afferma la Lega di Alba Adriatica dopo i fatti avvenuti nella notte sul lungomare, dove intorno alle 2.15 si sarebbero verificati una rissa, urla e momenti di forte tensione, con l’intervento di due ambulanze.
“Sarà compito delle autorità competenti – sottolinea – ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. Il punto politico, però, è ormai evidente: l’amministrazione comunale ha sottovalutato troppo a lungo un fenomeno che si ripresenta puntualmente e che rischia di danneggiare residenti, operatori economici e l’immagine turistica della città. Alba Adriatica vive soprattutto di turismo familiare e non può consentire che alcune zone del lungomare vengano associate durante la notte a risse, aggressioni e situazioni di degrado.
Non servono dichiarazioni il giorno dopo. Serve prevenzione. Chiediamo al Comune di promuovere immediatamente un piano straordinario e coordinato con Prefettura, Questura e forze dell’ordine, rafforzando i controlli nelle fasce orarie e nelle aree maggiormente a rischio e utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla legge”. Tra questi, per la Lega, va valutata con decisione anche l’applicazione dei Daspo urbani e dei divieti di accesso nelle aree della movida nei confronti dei soggetti responsabili di comportamenti violenti o pericolosi, nei casi previsti dalla normativa.
“Il tema – prosegue – assume ancora più importanza mentre il turismo abruzzese sta registrando segnali molto positivi. Nei primi sei mesi del 2026 le presenze nei borghi sono cresciute del 10,9%, secondo miglior risultato in Italia dopo la Calabria, secondo l’analisi di Ruralis sui dati del Ministero del Turismo. Anche la componente internazionale mostra una dinamica positiva, con gli arrivi stranieri in Abruzzo in crescita del 14,04%. Dati che ci indicano una direzione chiara: puntare sempre di più su turismo di qualità, accoglienza, vivibilità e sicurezza, evitando che singoli episodi possano compromettere il lavoro di operatori e istituzioni. Chi viene ad Alba Adriatica per divertirsi è il benvenuto. Chi pensa di poter trasformare il lungomare in un luogo di violenza deve sapere che ci devono essere conseguenze concrete. Tutelare il turismo – conclude – significa prima di tutto tutelare la sicurezza di chi vive, lavora e trascorre le proprie vacanze nella nostra città”.



