
Giulianova. Evoluzione Sostenibile accende i riflettori sulle condizioni della spiaggia libera situata all’estremità sud del Lungomare Rodi, nel quartiere Annunziata, denunciando una situazione di incuria e chiedendo all’Amministrazione comunale maggiore attenzione nella gestione dell’arenile.
Secondo Evoluzione Sostenibile, si tratta della più grande spiaggia libera del litorale giuliese e, proprio perché accessibile gratuitamente a tutti, rappresenta anche un importante spazio di valore sociale. Attualmente, sostiene l’associazione, l’area si presenta caratterizzata dalla presenza di vegetazione spontanea e incolta, oltre che da una significativa quantità di ghiaia e ciottoli.
Evoluzione Sostenibile ricorda come la conformazione di questo tratto di costa sia storicamente legata alla vicinanza della foce del Tordino. Negli anni, tuttavia, cittadini e imprenditori hanno investito nella zona, contribuendo alla trasformazione dell’area con la realizzazione di stabilimenti balneari, strutture ricettive, ristoranti e abitazioni.
Secondo l’associazione, anche l’Amministrazione comunale aveva accompagnato questo processo di riqualificazione. A partire dal 2013, durante l’amministrazione Mastromauro, venne avviato un intervento di ripascimento attraverso l’utilizzo della sabbia recuperata dalla vagliatura del materiale spiaggiato effettuata dalla Giulianova Patrimonio. L’operazione, sottolinea Evoluzione Sostenibile, aveva consentito di rendere l’arenile più sabbioso e maggiormente fruibile.
Con l’insediamento dell’Amministrazione Costantini, prosegue la nota, la pratica della vagliatura sarebbe stata abbandonata, così come gli interventi di ripascimento del tratto interessato. Da qui, secondo l’associazione, il progressivo ritorno di ghiaia e vegetazione spontanea e un’immagine della spiaggia che viene giudicata poco adeguata a una località turistica.
Evoluzione Sostenibile richiama inoltre l’attenzione sulle scelte compiute negli anni in materia di spiagge libere, ricordando la modifica del Piano demaniale comunale marittimo che aveva previsto l’eliminazione di alcune aree di spiaggia libera nel tratto centrale del litorale. Una decisione che l’associazione aveva contestato e che, a suo giudizio, rende ancora più importante preservare e valorizzare gli spazi liberi tuttora disponibili.
Con la stagione balneare 2026 ormai prossima alla conclusione, Evoluzione Sostenibile chiede quindi di programmare interventi per restituire maggiore cura e fruibilità alle spiagge libere, recuperando anche alcune delle pratiche adottate in passato.
La nota si chiude con una critica politica rivolta anche ad alcuni esponenti del quartiere Annunziata. Secondo Evoluzione Sostenibile, in passato situazioni analoghe avrebbero suscitato prese di posizione più decise nei confronti dell’Amministrazione comunale, mentre oggi, sostiene l’associazione, prevarrebbe il silenzio.
“È cambiato il vento politico”, conclude Evoluzione Sostenibile, secondo cui ciò che un tempo veniva contestato oggi sarebbe invece oggetto di minore attenzione.



