Roseto, controlli nell’hotel dei carabinieri: piscina interdetta e maxi-sanzione
Verifiche da parte dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro

Roseto. Nuovi controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Teramo in una struttura alberghiera della costa teramana, localizzata a Roseto, hanno portato all’interdizione della piscina interna e all’accertamento di violazioni per un totale di circa 28mila euro.
L’attività ispettiva è scattata nell’ambito dei successivi approfondimenti avviati dopo un primo controllo, durante il quale erano stati individuati lavoratori impiegati senza regolare contratto e violazioni in materia di salute e sicurezza. In quella circostanza era stata disposta la sospensione dell’attività, poi revocata dopo la regolarizzazione del personale e l’adempimento delle prescrizioni.
Nel corso dei nuovi accertamenti, effettuati anche con il supporto del personale della ASL di Teramo, l’attenzione si è concentrata sulla piscina interna dell’albergo. I militari hanno rilevato l’assenza della documentazione obbligatoria e la mancata presenza di addetti al servizio di assistenza bagnanti.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, è stata disposta l’interdizione della piscina, che resterà inutilizzabile fino al completo ripristino dei requisiti previsti dalla normativa. Tra i riferimenti indicati figurano l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 e il Disciplinare attuativo per gli esercizi alberghieri della Regione Abruzzo, approvato con DGR 669 del 17 ottobre 2023.
Gli ulteriori controlli hanno inoltre fatto emergere altre violazioni relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine dell’attività ispettiva, l’amministratore unico della struttura è stato deferito all’Autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 81/2008.
Il bilancio dell’operazione comprende circa 10mila euro di ammende e 18mila euro di sanzioni amministrative, per un importo complessivo che si aggira sui 28mila euro.




