Tortoreto, project financing: archiviato il progetto ora bisogna fare chiarezza
Pd, comitato e associazione pongono tre temi: revisione tariffe, progetto di riqualificazione e chiarimenti politici

Tortoreto. Il ritiro definitivo del project financing per la gestione dei parcheggi (con realizzazione del piazzale della chiesa e archeggio di via Teramo) rappresenta “una vittoria della mobilitazione dei cittadini”, ma non chiude il dibattito politico.
È la posizione del Partito Democratico di Tortoreto, che torna sulla decisione assunta dal consiglio comunale il 23 luglio, chiedendo all’amministrazione di fare chiarezza sulle spese sostenute e di individuare una nuova soluzione per la riqualificazione della piazza antistante la chiesa di Santa Maria Assunta.
Le tesi dei Dem sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa, nella sede del Pd provinciale, alla presenza anche del comitato civico Tortoreto Attivo e dell’associazione Amici di Tortoreto che hanno lavorato, nel corso dei mesi, per analizzare e illustrare documenti e dati e dato vita ad una raccolta di firme.
Secondo il Pd, il progetto promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Piccioni prevedeva la riqualificazione della piazza e la realizzazione del parcheggio di via Teramo attraverso un project financing che avrebbe affidato per 23 anni la gestione della sosta a pagamento a un soggetto privato.
I democratici precisano di non essersi mai opposti all’intervento di riqualificazione della piazza, ritenuto prioritario per il paese, ma di aver contestato il modello di finanziamento e le ricadute economiche sulla comunità.
Nella conferenza (erano presenti il segretario cittadino Fabio Di Sabatino, il consigliere comunale Mauro Di Bonaventura, il consigliere regionale Dino Pepe e il segretario provinciale Robert Verrocchio) il partito ha richiamto le stime contenute nel piano economico-finanziario, secondo cui la concessione avrebbe comportato circa 7,6 milioni di euro di maggiori costi per gli utenti e 2,9 milioni di minori entrate per il Comune, con un impatto complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Tra gli aspetti contestati anche l’incremento di circa 500 stalli a pagamento e una gestione della sosta destinata a protrarsi per oltre due decenni.
Il Pd rivendica il ruolo svolto insieme al Comitato Civico Tortoreto Attivo, all’Associazione Amici di Tortoreto e a numerosi cittadini nella mobilitazione contro il progetto, attraverso assemblee pubbliche, analisi economiche, manifestazioni, comunicati e una petizione che ha raccolto oltre mille firme.
Pur accogliendo positivamente il ritiro del project financing, il gruppo di opposizione sostiene che restino aperte diverse questioni. In primo luogo, chiede al sindaco di chiarire le motivazioni che hanno portato al cambio di rotta, osservando come pochi giorni prima del ritiro fosse stata la stessa maggioranza a inserire nuovamente il progetto all’ordine del giorno del Consiglio comunale.
Il Pd sollecita inoltre l’amministrazione a rendere noto il costo complessivo dell’intero iter amministrativo, ricordando l’affidamento dell’incarico alla società KG Project per 17.690 euro e chiedendo se vi siano ulteriori spese già sostenute o ancora da sostenere.
Infine, i democratici chiedono una revisione delle tariffe dei parcheggi, aumentate durante l’estate, sostenendo che, venuto meno il project financing, l’amministrazione dovrebbe rivalutare gli incrementi o spiegarne le ragioni.
Per il Partito Democratico il ritiro del progetto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo: la piazza, conclude il comunicato, dovrà essere riqualificata attraverso una soluzione che non comporti un vincolo ventennale per la città e che non trasferisca il costo dell’intervento sui cittadini e sulle future amministrazioni.





