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Teramo

Alba Adriatica, rottamazione quinquies. Un dato è chiaro: “amministrazione a deciso di non aderire”

Alba Adriatica. Prosegue il confronto politico ad Alba Adriatica sulla mancata adesione del Comune alla cosiddetta “rottamazione quinquies”.

Dopo il chiarimento del vicesindaco Simone Pulcini, arriva la replica del gruppo Noi Moderati, che ribadisce la propria posizione e sostiene che la decisione dell’amministrazione di non aderire alla misura entro la scadenza del 31 luglio rappresenti un dato di fatto.

Secondo il movimento, il punto centrale della vicenda non viene modificato dalle precisazioni fornite dall’esecutivo. Pur prendendo atto che i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione riguardano sanzioni per violazioni al Codice della strada e non tributi come Imu e Tari, Noi Moderati ritiene che l’amministrazione avrebbe comunque dovuto valutare l’adesione alla definizione agevolata per consentire ai cittadini interessati di beneficiare dell’abbattimento di sanzioni e interessi previsto dalla normativa.

Il gruppo precisa di non aver mai proposto la cancellazione dei debiti, ma di aver sostenuto l’opportunità di utilizzare tutti gli strumenti consentiti dalla legge per agevolare famiglie, imprese, commercianti e artigiani che si trovano in difficoltà economica.

Nella replica viene inoltre evidenziato come lo stesso comunicato del vicesindaco annunci l’intenzione dell’amministrazione di predisporre una propria misura agevolativa sui tributi comunali, in particolare Imu e Tari. Un passaggio che, secondo Noi Moderati, confermerebbe la necessità di intervenire sulle posizioni debitorie dei contribuenti.

Da qui la richiesta di chiarire la posizione politica della maggioranza. Il movimento ricorda infatti che, nei giorni scorsi, esponenti del Partito Democratico avevano espresso contrarietà alla definizione agevolata, mentre ora l’amministrazione annuncia di lavorare a un provvedimento con finalità analoghe per i tributi comunali.

Per Noi Moderati si tratta però di due strumenti distinti: da una parte la rottamazione quinquies, alla quale il Comune avrebbe potuto aderire entro il 31 luglio; dall’altra un’eventuale misura comunale su Imu e Tari, ancora in fase di elaborazione. L’annuncio di quest’ultima, sottolinea il gruppo, non modifica la scelta già compiuta sull’adesione alla definizione agevolata nazionale.

Il movimento conclude dichiarandosi disponibile a valutare senza pregiudizi qualsiasi futura misura che possa offrire un sostegno concreto a cittadini e imprese, ribadendo tuttavia che la mancata adesione alla rottamazione quinquies resta una decisione politica della maggioranza sulla quale continuerà a chiedere spiegazioni.

 

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