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Teramo

Giulianova, vicenda caliscendi: “Il porto va salvaguardato”. Chiesto un tavolo istituzionale sul molo sud

Assemblea-conferenza de Il Cittadino Governante

Giulianova. Si è svolta lunedì pomeriggio una conferenza stampa aperta ai cittadini promossa dall’associazione e gruppo politico Il Cittadino Governante, dedicata alla situazione del molo sud del porto e ai lavori in corso per la realizzazione dei nuovi caliscendi.

Nel corso dell’incontro sono state mostrate fotografie e filmati che documentano l’aspetto del porto fino al 2024, confrontati con le immagini dell’area dopo i recenti interventi di rifioritura della scogliera e con rendering che illustrano il possibile impatto visivo delle nuove strutture previste sul molo sud. Secondo l’associazione, in particolare i nove caliscendi programmati nel tratto finale verso il faro modificherebbero in maniera significativa il paesaggio del porto.

Il Cittadino Governante ha ricostruito, sulla base della documentazione acquisita, le tappe amministrative della vicenda, individuando responsabilità a carico di diversi enti.

Secondo quanto sostenuto dall’associazione, il primo passaggio risalirebbe al 2014, quando l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Francesco Mastromauro approvò il censimento dei caliscendi del molo sud. A giudizio del gruppo, la documentazione tecnica avrebbe classificato come caliscendi strutture che in passato sarebbero state semplici bilance da pesca. Tale censimento sarebbe poi stato utilizzato come riferimento sia dalla Regione Abruzzo nella redazione del Piano Regolatore Portuale sia dalla Soprintendenza nel rilascio del primo parere favorevole per il ripristino di un caliscendi.

L’associazione sostiene inoltre che il Comune, cui la normativa regionale attribuisce compiti di vigilanza sotto il profilo edilizio e urbanistico, avrebbe dovuto esercitare un controllo più incisivo, soprattutto dopo l’intervento di rifioritura della scogliera che avrebbe modificato sensibilmente il contesto paesaggistico.

Critiche vengono rivolte anche alla Soprintendenza che, secondo Il Cittadino Governante, non avrebbe espresso il parere richiesto sulle autorizzazioni paesaggistiche. Il Comune avrebbe quindi applicato il principio del silenzio-assenso, procedendo al rilascio delle autorizzazioni necessarie per i successivi permessi di costruire.

Nel mirino anche l’attuale amministrazione comunale. Secondo l’associazione, il sindaco Jwan Costantini, che detiene anche la delega all’Urbanistica, avrebbe dovuto sollecitare un sopralluogo della Soprintendenza alla luce delle modifiche intervenute sul molo sud, valutazione che, sempre secondo il gruppo, avrebbe potuto impedire la realizzazione delle opere contestate.

Al termine della conferenza è stata avanzata la proposta di istituire un tavolo istituzionale con Regione Abruzzo, Soprintendenza, Comune ed Ente Porto per individuare possibili soluzioni volte a tutelare il paesaggio del porto di Giulianova. L’associazione ha riferito di aver già avviato contatti con l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis e di aver richiesto un incontro con la Soprintendenza.

Durante l’incontro sono intervenuti anche alcuni cittadini, che hanno espresso preoccupazione per i lavori in corso e per il futuro assetto del molo sud. Presente anche l’ex sindaco ed ex parlamentare Franco Gerardini, che, secondo quanto riferito dagli organizzatori, avrebbe condiviso la ricostruzione della vicenda e definito un errore l’approvazione della delibera del 2014.

L’associazione ha infine ringraziato per la partecipazione la delegazione del Partito Democratico e il Conalpa, annunciando che nei prossimi giorni potrebbero essere resi noti ulteriori dettagli sulla costituzione di un comitato civico a difesa del porto di Giulianova.

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