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Teramo

Cocciniglia a Silvi, le Associazioni ambientaliste diffidano il Comune

Inviata istanza formale e contestuale diffida al Sindaco Scordella

Silvi. “Cocciniglia: un allarme rosso per il patrimonio arboreo costiero”.

 

“Le associazioni ambientaliste Conalpa ETS (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio) e Italia Nostra APS – Sezione di Silvi hanno inviato in data odierna un’istanza formale con contestuale diffida ad adempiere indirizzata al Sindaco di Silvi, Dott. Andrea Scordella, alla Vicesindaco con delega ai Parchi e Verde Pubblico Avv. Luciana Di Marco, all’Assessore all’Urbanistica Avv. Giampaolo Lella e ai dirigenti dell’Area Tecnica. Oggetto dell’intervento di emergenza è la grave e devastante infestazione di (Toumeyella parvicornis) Cocciniglia tartarugata, che sta colpendo duramente i pini del territorio comunale, con una presenza particolarmente critica lungo lo storico viale del lungomare e nelle zone limitrofe”, scrivono le Associazioni ambientaliste.

La cocciniglia tartarugata è un parassita alieno aggressivo che sottrae linfa vitale all’albero ed emette ingenti quantità di melata. Quest’ultima ricopre gli aghi favorendo l’insorgenza della fumaggine nera, una patologia fungina che impedisce la fotosintesi clorofilliana e conduce al progressivo disseccamento e alla morte delle piante nel giro di pochissimi anni.

Le associazioni ricordano inoltre come il lungomare di Silvi abbia già sofferto un drastico e doloso ridimensionamento del proprio viale alberato costituito da pini a seguito dei recenti cantieri di riqualificazione urbana finanziati dal PNRR. Perdere gli ultimi pini storici superstiti rappresenterebbe una ferita incalcolabile sotto il profilo ecologico, identitario, paesaggistico ed economico”.

La diffida

“Attraverso la diffida, formalizzata anche con notifica per conoscenza alla Soprintendenza ABAP dell’Aquila e Teramo, alla regione Abruzzo, ai Carabinieri Forestali di Atri e ai Comuni limitrofi (Città Sant’Angelo, Atri e Pineto), Conalpa e Italia Nostra chiedono:
• Piano Straordinario Endoterapico: Avvio immediato, entro e non oltre 15 giorni, dei trattamenti endoterapici di soccorso con priorità assoluta per le alberature del viale del lungomare ed estensione a tutti i pini del territorio comunale.
• Monitoraggio Continuativo: Attivazione di uno screening sistematico per individuare tempestivamente i focolai ed evitare la compromissione irreversibile dei vasi resiniferi delle piante.
• Tavolo Intercomunale: Istituzione di una regia comune con Città Sant’Angelo, Atri e Pineto per coordinare gli interventi ed evitare reinfezioni incrociate dovute al trasporto del parassita da parte del vento (dispersione anemofila).
• Ordinanze di Sicurezza Fitosanitaria: Adozione di norme severe sul blocco della movimentazione non controllata del materiale vegetale infetto derivante dalle potature.

L’istanza richiama la tutela fondamentale dell’ambiente sancita dagli Articoli 9 e 41 della Costituzione, le norme del Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006) sulla prevenzione del danno ambientale, il Regolamento Europeo 2016/2031 relativo all’emergenza fitosanitaria e il Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) a tutela del paesaggio costiero”.

 

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