
L’Amministrazione: “Il provvedimento dà attenzione a chi vive difficoltà e avvia un percorso di riduzione delle aliquote”
Chieti. Nel pomeriggio di oggi la Giunta comunale ha esaminato la delibera sulla revisione delle tariffe Tari, il Piano economico e finanziario e il regolamento collegati. L’atto propone all’approvazione dell’Assemblea una revisione a ribasso delle tariffe per il periodo 2026-2029. Il Consiglio comunale è chiamato ad approvare il Piano tariffario TARI 2026, predisposto sulla base del Piano economico-finanziario del servizio di gestione dei rifiuti. Il gettito complessivo previsto è pari a 13.065.890,79 euro, destinato ad assicurare l’integrale copertura dei costi del servizio. L’importo è suddiviso in 6.713.487,11 euro di componente fissa e 6.352.403,68 euro di componente variabile. La ripartizione dei costi è fissata per il 57,5% a carico delle utenze domestiche, pari a circa 7,51 milioni di euro, e per il 42,5% a carico delle utenze non domestiche, pari a circa 5,55 milioni di euro. Le tariffe sono state determinate applicando il metodo previsto dal D.P.R. n. 158/1999 e i coefficienti specifici per le diverse categorie di utenza. Restano inoltre confermate le riduzioni, le esenzioni e le agevolazioni previste dal Regolamento comunale TARI.
“Con questo provvedimento stiamo cercando di portare benefici concreti e di sostenere la comunità, a fronte dei grandi sacrifici richiesti in questi anni per le condizioni del nostro Ente, in dissesto e per lungo tempo con una limitata capacità di riscossione – commenta il sindaco Giovanni Legnini – . Il provvedimento, seppur lievemente, prevede un avvio di riduzione della tariffa e recepisce inoltre la disciplina del bonus sociale rifiuti, che riconosce una riduzione del 25% della TARI ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico, individuati automaticamente sulla base dell’ISEE. La modifica punta a garantire regolarità nei flussi di riscossione e, allo stesso tempo, una distribuzione più sostenibile del pagamento per i contribuenti”.
“L’approvazione del Piano tariffario rappresenta un adempimento fondamentale per garantire la continuità e la sostenibilità del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, assicurando al tempo stesso criteri di ripartizione trasparenti ed equilibrati tra famiglie e attività economiche – dichiara l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone – Abbiamo varato la proposta per il Consiglio di modifica parziale del Regolamento TARI, limitatamente all’anno 2026, per adeguare le scadenze di pagamento ai nuovi termini previsti dalla normativa nazionale e all’approvazione del Piano economico-finanziario e delle tariffe. È previsto un acconto pari al 30% della TARI 2025, con scadenza al 31 luglio 2026. Il saldo, calcolato sulla base delle tariffe 2026, sarà suddiviso in due rate con scadenza il 30 settembre e il 5 dicembre 2026. In caso di pagamento in un’unica soluzione, la scadenza sarà il 30 settembre”.
“Se la differenziata funziona, a beneficiarne sono soprattutto i cittadini: con questa delibera la Tari scende, e non è un gioco di prestigio, ma un impegno preso dall’Amministrazione verso la comunità, nonché il frutto della civiltà di chi separa bene i rifiuti ogni giorno, applicando le regole che ci aiuta a rendere sostenibile la città – così l’assessore ai Rifiuti Fabio Stella -. L’approvazione del Piano Economico Finanziario per il quadriennio 2026-2029 sarà inoltre un passaggio fondamentale che garantisce pieno rigore e trasparenza nella gestione del servizio rifiuti. Con la validazione dell’Ente d’Ambito AGIR Abruzzo e il rispetto dei criteri stabiliti da ARERA (MTR-3), assicuriamo l’equilibrio economico-finanziario e la massima correttezza dei costi. Pur operando nel quadro di un Ente in dissesto finanziario, abbiamo lavorato per mantenere i corrispettivi tariffari entro i limiti di crescita consentiti, garantendo la continuità e l’efficienza di un servizio essenziale per la comunità, coniugando la rigorosità dei conti pubblici con la tutela dei cittadini. Su tutto questo sarà chiamato a esprimersi il Consiglio”.


