Izs, per i sindacati 15 dipendenti a rischio
La rimodulazione di risorse mette a rischio posti di lavoro

Le organizzazioni sindacali FP CGIL Teramo, CISL FP Teramo e UIL FP Teramo, unitamente alle RSU, hanno convocato lo scorso 22 giugno un’assemblea generale del personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo per informare i lavoratori delle pesanti conseguenze derivanti dalla rimodulazione dei trasferimenti economici disposta dal Ministero della Salute a discapito del personale della “Piramide della Ricerca” e del personale a tempo determinato.
“Quello che viene definito una semplice “rimodulazione” rappresenta, nei fatti, un significativo ridimensionamento delle risorse destinate alla ricerca sanitaria pubblica, con effetti immediati sui diritti dei lavoratori e sulla stabilità dell’intero sistema. La riduzione dei finanziamenti mette seriamente a rischio la regolare corresponsione del salario accessorio del personale della ricerca e rende sempre più incerta la possibilità di accedere alle progressioni economiche e agli incarichi previsti dal contratto. Tale rimodulazione dei fondi destinati alla Piramide della Ricerca rischia inoltre di compromettere il percorso di stabilizzazione del personale attualmente in servizio con contratto a tempo determinato con la conseguente mancata assunzione di 15 dipendenti, determinando una significativa perdita di competenze e continuità nelle attività di ricerca. Ancora una volta, a pagare il prezzo delle scelte ministeriali sono lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono attività di ricerca, innovazione e tutela della salute pubblica”.
“È inaccettabile che il personale della ricerca continui a vivere in una condizione di precarietà strutturale, con finanziamenti incerti che compromettono non solo il riconoscimento economico e professionale dei dipendenti, ma anche la capacità degli Istituti Zooprofilattici di programmare e sviluppare attività di ricerca di alto livello. L’assemblea ha conferito alle organizzazioni sindacali un mandato pieno e unanime ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione e di protesta necessarie per ottenere il ripristino delle risorse sottratte, garantire certezze occupazionali e contrattuali al personale interessato e garantire una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse destinate alla ricerca Sanitaria”.
I sindacati fanno sapere che “nei prossimi giorni sarà promossa una riunione pubblica alla quale saranno invitati consiglieri e assessori regionali, parlamentari eletti in Abruzzo e Molise e tutti i soggetti istituzionali interessati, affinché assumano una posizione chiara e intervengano direttamente presso il Ministero della Salute e il Governo.Non è più il tempo del silenzio”.



