Sant’Omero, polizia locale fantasma: la denuncia del Sulpl. Un solo uomo in servizio e disarmato
Presa di posizione di Antonella Guerrini

Sant’Omero. Un cane vagante sulla provinciale 8 del Salinello, il traffico in tilt, il Numero Unico 112 che non ha pattuglie disponibili e, alla fine, l’ennesima “patata bollente” scaricata sulle spalle di un solo uomo.
Quella di stamattina, 16 luglio, è l’istantanea di un sistema di sicurezza locale al collasso, una vicenda che il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), per voce della referente provinciale Antonella Guerrini, non intende più far passare sotto silenzio.
Cronaca di un’emergenza annunciata
Tutto ha inizio alle 06.45 di questa mattina, quando un cittadino residente ad Ancarano nota un cane vagante, visibilmente spaventato e pericoloso per la circolazione, lungo la SP 8 in località Salinello di Sant’Omero. Il cittadino compone il 112, ma la risposta è raggelante: nessuna pattuglia delle forze dell’ordine statali è disponibile, tutte impegnate in altri interventi.
L’utente viene così invitato a contattare direttamente la Polizia Locale di Sant’Omero. Peccato che a quell’ora il servizio non sia ancora iniziato. Il cittadino è costretto ad attendere l’apertura degli uffici per poter attivare la procedura di cattura.
Alle 07.30, puntuale e come sempre in prima linea, entra in azione il Tenente Pace Vito. Da solo, riesce a recuperare l’animale, mettendolo in sicurezza e presidiando la zona fino all’arrivo del servizio veterinario, giunto solo in tarda mattinata. Un intervento concluso con successo, che ha evitato incidenti stradali, ma che nasconde una realtà sindacale e umana drammatica.
Il grido d’allarme di Antonella Guerrini (SULPL): “Undici anni di solitudine e zero tutele”
”Quello che è successo stamattina è l’ennesimo miracolo compiuto dal Tenente Pace, ma noi del SULPL non possiamo più accettare che la sicurezza pubblica si basi sul coraggio dei singoli e non sull’organizzazione delle istituzioni”, dichiara con fermezza Antonella Guerrini.
”La Polizia Locale di Sant’Omero da oltre dodici anni è composta da una sola unità. Un uomo solo che deve rispondere alle richieste di un intero territorio, della cittadinanza e persino degli organi di Polizia dello Stato quando questi non hanno pattuglie sul territorio. Tutto questo senza il minimo strumento di autotutela”.
Disarmato e sotto scacco: il paradosso di Sant’Omero
Il SULPL punta il dito direttamente contro l’amministrazione comunale e il paradosso normativo che stringe d’assedio il Comandante della Polizia Locale:
Senza difesa: Il Tenente Pace opera privato dell’arma d’ordinanza, non più assegnata dal Sindaco. Viene mandato in strada, a gestire qualsiasi tipo di emergenza (anche potenzialmente violenta), letteralmente a mani nude.
La morsa dei provvedimenti disciplinari. Oltre al danno, la beffa. Sembrerebbe infatti che sull’operatore penda costantemente la spada di Damocle di ipotetici provvedimenti disciplinari in caso di mancato intervento.
”Siamo davanti a un corto circuito istituzionale intollerabile”, incalza Guerrini. “Da un lato il Sindaco non dota il suo Comandante degli strumenti minimi di difesa e sicurezza personale, dall’altro si pretenderebbe la tempestività dell’intervento a prescindere dai rischi. È questo il modo di trattare chi veste una divisa e serve lo Stato?”.
L’appello alle Istituzioni: “Basta scaricabarile”
Il SULPL chiede un intervento immediato e non più differibile da parte della Prefettura e delle autorità competenti per sanare una situazione che mette a repentaglio l’incolumità del lavoratore e la sicurezza dei cittadini di Sant’Omero.
”Non aspetteremo che accada una tragedia per sentirci dire le solite frasi di circostanza”, conclude Antonella Guerrini. “Il Tenente Pace Vito merita rispetto, tutele e, soprattutto, colleghi con cui dividere il peso di un servizio fondamentale. Il tempo della tolleranza è finito”.



