Delfico, il progetto definitivo forse a fine luglio
Questa mattina tavolo permanente con gli enti

A fine luglio potrebbe essere convocata la Conferenza di servizi con tutti gli Enti interessati per la valutazione del progetto definitivo del Convitto Delfico e Liceo Montauti. Questa la principale novità emersa questa mattina al Tavolo permanente costituito dalla Provincia, tavolo che vede partecipi tutti gli attori coinvolti: oltre la Provincia, l’Ufficio scolastico provinciale, il Comune di Teramo, le dirigenti scolastiche, le rappresentanze di docenti, studenti e genitori.
Un luogo che consente aggiornamento, raccordo e confronto sulle molte questioni aperte dopo il sequestro della magistratura dello storico palazzo di Piazza Dante a Teramo e mentre si avvicina l’avvio del corposo intervento antisismico di circa 20 milioni di euro, somma già lievitata per l’aumento del prezziario.
Il presidente D’Angelo ha ripercorso le numerose interlocuzioni con l’ATI Project incaricata da Invitalia di redigere il progetto e anche con l’USR, emanazione del Commissario Sisma. “Siamo alla quarta o quinta integrazione progettuale, un percorso non semplice perché la comunità didattica, sia del Convitto che del Liceo, pongono questioni e avanzano richieste legittime che però entrano in contrasto con l’incarico di ATI Project, esclusivamente collegato all’intervento antisismico. Ci auguriamo che una parte di queste richieste possano essere valutate dalla Conferenza di servizi e accettate come prescrizioni. Credo che oggi sia più chiaro a tutti che la Provincia, in questa vicenda, è parte lesa insieme alla comunità e stiamo facendo l’impossibile per sostenere con spirito collaborativo tutte le fasi che ci porteranno all’apertura del cantiere”.
A presiedere il tavolo, questa mattina, oltre a Camillo D’Angelo, anche la delegata all’edilizia scolastica, la consigliera Gabriella Recchiuti, il vicepresidente Giuseppe Marziani e la dirigente Daniela Carminucci che ha avuto modo di ripercorrere puntualmente tutti i passaggi e gli atti amministrativi degli ultimi mesi.
Il progetto, quindi, dopo il recepimento delle osservazioni, torna all’ATI per la redazione,entro 60 giorni, dell’esecutivo: solo dopo la sua approvazione da parte dell’Ufficio della ricostruzione potranno partire i lavori affidati sempre da Invitalia all’impresa Salvatore Lucci di Napoli. Gli interventi di Daniela Baldassarre, dirigente del Convitto, e di Maria Letizia Fatigati, del Liceo “Delfico – Montauti” hanno introdotto le questioni emergenti che pure sono state oggetto di un confronto: dove collocare il vasto patrimonio storico e documentale, conservato soprattutto dal Liceo classico, e come garantire una adeguata sorveglianza al Palazzo di Piazza Dante in attesa che il cantiere venga aperto. Sono note e denunciate le numerose intrusioni ad opera di ignoti.
La Provincia ha già incaricato una ditta esterna per la ronda e la vigilanza “allarmata”, i consiglieri Luciano Giansante e Maria Cristina Cianella, che fanno parte del tavolo, hanno proposto l’installazione di un sistema di video sorveglianza.
La dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Clara Moschella, ha chiesto che le osservazioni delle dirigenti scolastiche al progetto vengano prese in considerazione: “Non ascoltare le esigenze della comunità scolastica che in quel luogo dovranno tornarci è in contrasto con tutte le linee programmatiche sulla co-progettazione delle scuole” e chiede un confronto con l’ufficio sisma.
Altro nodo da affrontare insieme alla città di Teramo, all’incontro era presente ed è intervenuta anche l’assessora Miriam Tulli, riguarda il patrimonio storico del Liceo. Quadri, suppellettili di valore, libri antichi potrebbero esser custoditi e addirittura esposti al pubblico, in maniera da mantenere vivo il legame con la città? Una ipotesi che verrà presa al vaglio.



