
Giulianova. Via Luigi Migliori come un circuito di Formula 1, dove automobili e motocicli sfrecciano a folle velocità senza rispettare i limiti né la sicurezza di chi ci vive. A lanciare un grido d’allarme disperato e indignato sono i residenti del quartiere, stanchi di rischiare la vita ogni volta che mettono un piede fuori dal portone di casa.
Una situazione di grave pericolo che non risparmia nessuno – pedoni, bambini e anziani – ma che per una famiglia del posto ha assunto i contorni di una vera e propria ingiustizia sociale. Tra quelle mura vive infatti una bambina di tre anni, affetta da una disabilità grave riconosciuta al 100%. Per lei, una semplice passeggiata all’aria aperta sotto casa rappresenterebbe un diritto fondamentale, oltre che un momento terapeutico e di svago. Un diritto che, oggi, le viene brutalmente negato dall’incoscienza degli automobilisti.
“La costante paura che un veicolo possa sopraggiungere all’improvviso ad alta velocità ci impedisce spesso di uscire”, spiegano i familiari della piccola in una lettera accorata indirizzata al Sindaco e agli uffici comunali competenti. “Questo comportamento incivile limita pesantemente la libertà di nostra nipote e ne compromette la qualità della vita”.
Il timore diffuso tra gli abitanti è che debba scapparci l’ennesima tragedia stradale prima che qualcuno decida finalmente di muoversi. La richiesta della cittadinanza all’Amministrazione comunale è chiara, netta e non più rimandabile: l’adozione immediata di misure di sicurezza stradale per rallentare il traffico.
Nel mirino dei residenti ci sono interventi specifici che potrebbero salvare delle vite: l’installazione di dossi rallentatori artificiali, la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, una segnaletica più visibile e, soprattutto, una presenza costante della Polizia Locale con pattuglie e sistemi di rilevazione della velocità, come autovelox o colonnine dissuasorie.
“Confidiamo nella sensibilità delle istituzioni e in un loro tempestivo intervento”, conclude la famiglia. La palla passa ora al Comune di Giulianova, chiamato a dare una risposta rapida e concreta a un intero quartiere che chiede solo una cosa: poter camminare in sicurezza sulle proprie strade.



