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Teramo

Quando la memoria si fa canto: la civiltà contadina rivive a Ravigliano

Corropoli. Il cuore della tradizione del nostro territorio ha ripreso a battere con intensità a Ravigliano (Corropoli), nello scenario intimo e suggestivo della Chiesetta Oratorio di Ravigliano.

La prima presentazione sul nostro territorio del volume “Belle Fijole – il repertorio orale delle cantrici d’Abruzzo” della “Di Felice Edizioni”, opera monumentale del ricercatore, musicista ed etnomusicologo Carlo Di Silvestre, è stata molto più di un evento culturale: è stato un viaggio emotivo a ritroso nei decenni, un atto d’amore verso la memoria storica e antropologica della nostra terra.
​La serata, aperta dai calorosi saluti del presidente dell’associazione Rosa di Maria Regina, Concetto Di Francesco e moderata con straordinaria sensibilità da Leandro Di Donato, ha registrato una partecipazione attenta e profondamente commossa, capace di riaccendere il legame indissolubile tra comunità, spiritualità e territorio.

Al centro dell’incontro, la presentazione di un lavoro di ricerca durato decenni. Il libro rappresenta una raccolta certosina di brani e canti tratti direttamente dalla civiltà contadina: un patrimonio inestimabile salvato dall’oblio, che include registrazioni sul campo risalenti agli anni ’80,’ 90 e, in alcuni casi eccezionali, addirittura agli anni ’60.
​Come ha magnificamente sottolineato l’autore Carlo Di Silvestre durante il suo intervento, la ricerca tocca le corde più intime della vita di un tempo attraverso:
​Gli stornelli e i canti devozionali: espressioni di una fede radicata e di una quotidianità scandita dal ritmo delle stagioni e dall’esperienza del pellegrinaggio verso i santuari che un tempo spesso si svolgeva a piedi e sempre in gruppo.

​Le orazioni e gli scongiuri: formule magico-religiose a protezione della comunità, della salute e della terra.
​Il ruolo centrale delle donne: vere e proprie custodi e protagoniste di questa tradizione vocale. Attraverso il canto, le donne riuscivano a esprimere le proprie emozioni più profonde, scandendo il tempo liturgico, i cicli dell’anno, le tappe fondamentali della vita e la fatica del lavoro nei campi.

​Il pubblico in sala ha avuto il privilegio unico di ascoltare la viva voce delle cantrici di un tempo, grazie ai frammenti audio originali estratti dall’incredibile archivio allegato al volume — una chiavetta USB che racchiude oltre 200 brani storici interamente digitalizzati.
​Ma la memoria, per restare viva, ha bisogno di essere tramandata e reinterpretata. Per questo, il culmine emotivo della serata si è toccato nel finale, quando la presentazione si è trasformata in musica viva: l’autore Carlo Di Silvestre e la straordinaria cantrice Graziella Guardiani hanno eseguito magistralmente due brani musicati, regalando ai presenti un’interpretazione vibrante che ha unito idealmente il passato e il presente.

Alla presentazione era presente anche Valentina Coccia Delegata ai Beni Culturali archeologici e al patrimonio storico del Città di Martinsicuro, sempre molto attenta a questo tipo di iniziative. Presente alla serata anche l’editrice, Valeria Di Felice.

 

 

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