
Chieti. Irrompe nel panorama musicale abruzzese un gruppo che farà sicuramente molto parlare di sé, i Time Machine Band, progetto musicale composto da cinque musicisti di grande esperienza, tutti della nostra regione, che hanno deciso di riportare sul palco il repertorio internazionale degli anni ’70, ’80 e ’90. I Time Machine Band terranno i primi due concerti a Chieti: il 2 luglio alla Festa Madonna delle Grazie e il 26 luglio alla Festa di Sant’Anna (inizio per entrambi alle 21.30).
La line up dei Time Machine vanta , come detto, musicisti dalla lunga carriera artistica. Alla batteria siede Dario Agnellini, direttamente da Montesilvano, molto conosciuto nel panorama abruzzese, protagonista di numerosi progetti di successo. Fa parte di varie Tribute Band quali RossoMina, Buona Fortuna Pooh Tribute Band e Zeroottouno Pino Daniele Tribute Band, distinguendosi per solidità ritmica, versatilità e capacità di adattarsi a generi musicali tra loro differenti. Alla chitarra troviamo il teatino Ivano Cavallucci, autentico virtuoso dello strumento e punto di riferimento per gli appassionati del rock melodico italiano e internazionale. Storico chitarrista della tribute band dei Pooh Opera Seconda, ha militato anche in importanti tributi dedicati ai Genesis e a Santana, dimostrando una tecnica raffinata e una straordinaria sensibilità interpretativa. La voce è affidata a Luca Cicchitti, cantante di Lanciano dalla timbrica limpida e potente, dotato di una notevole estensione vocale. Artista eclettico, ama esibirsi sia con le band (attualmente è cantante solista dei Buona Fortuna Pooh Tribute Bande) sia in formazione ridotta, in duo o da solista. Da sempre appassionato del repertorio degli anni Ottanta e Novanta, riesce a coniugare potenza vocale ed eleganza interpretativa. Al basso c’è Marco Martinelli, musicista di Montesilvano cresciuto nel solco del funky degli anni Settanta ma perfettamente a suo agio anche nelle sonorità più elaborate della musica pop e rock degli anni Ottanta e Novanta. Vanta esperienze con il noto gruppo funky Manu’s Funk condividendo, proprio con Dario Agnellini, una parte importante del proprio percorso artistico negli Zeroottouno. Alle tastiere troviamo Antonio Oronzo, di Pescara, che ha sempre privilegiato la ricerca del suono e delle atmosfere ritenendo questo aspetto decisivo rispetto alla tecnica che pure non gli manca. Anche lui forte di una lunghissima esperienza dal vivo, condivide lo stesso percorso musicale con Dario Agnellini e Luca Cicchitti nei Buona Fortuna Pooh Tribute Band, ed in passato ha collaborato con diverse realtà musicali del territorio.
I cinque amici spiegano così questa loro nuova avventura musicale:
“La Time Machine Band è molto di più di una cover band. Il progetto non nasce semplicemente per riproporre canzoni di successo (quali, per citarne solo alcune, ‘Jump’ dei Van Halen, ‘Billie Jean’ di Michael jackson, ‘The Final Countdown’ degli Europe, ‘Hotel California’ degli Eaglles, ‘Bohemian Rapsody’ dei Queen e tante altre), ma affonda le proprie radici in una vera e propria esigenza artistica: tornare a suonare la musica così come veniva concepita nel suo periodo d’oro. Negli anni ‘70 e ‘80 non esistevano sequenze digitali, basi preregistrate, click, emulatori sofisticati o strumenti capaci di correggere automaticamente gli errori: ogni concerto era costruito esclusivamente sulle capacità dei musicisti, sulla loro preparazione tecnica, sull’ascolto reciproco e sulla qualità degli strumenti. Oggi la tecnologia offre possibilità straordinarie e rappresenta senza dubbio una risorsa importante. Allo stesso tempo, però, è sotto gli occhi di tutti come software sempre più evoluti, fino ad arrivare all’intelligenza artificiale, consentano di produrre musica anche a chi non possiede alcuna esperienza strumentale. È una trasformazione che ha cambiato profondamente il modo di fare musica. La sfida della Time Machine Band è quindi andare in direzione opposta: ricreare quelle canzoni utilizzando, per quanto possibile, le stesse “armi” di allora. Suonare realmente ogni nota, costruire gli arrangiamenti attraverso il lavoro collettivo della band e restituire al pubblico il suono autentico di un’epoca in cui la musica era prima di tutto esecuzione, studio e passione”.
Aggiungono poi:
“Per tutti i componenti del gruppo questo rappresenta anche un viaggio personale. Per ragioni anagrafiche tutti i membri della band hanno vissuto, almeno in parte, gli anni Settanta e pienamente gli anni Ottanta e Novanta. Tornare a interpretare quel repertorio significa riabbracciare una stagione musicale irripetibile, fatta di grandi melodie, arrangiamenti ricercati e autentica cultura del suonare insieme in sala prove e dal vivo. Da qui nasce anche il nome Time Machine Band: una macchina del tempo capace di riportare musicisti e pubblico in un’epoca in cui ogni concerto era un’esperienza costruita esclusivamente sul talento, sull’intesa tra gli artisti e sull’emozione della musica eseguita dal vivo”.
Appuntamento dunque a Chieti per fare un tuffo in quei magici anni e riviverne insieme le atmosfere musicali.
Info sui Time Machine:
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