
Spoltore. Nel corso della seduta del Consiglio provinciale di giovedì 25 giugno 2026, dedicata all’approvazione delle linee programmatiche illustrate dal presidente Giorgio Di Luca, il consigliere Lucio Matricciani ha richiamato l’attenzione sulle possibili conseguenze della Grande Pescara – la fusione del capoluogo con Montesilvano e Spoltore attualmente prevista il prossimo primo gennaio – soffermandosi in particolare sulle ripercussioni che potrebbe avere per le aree interne della provincia.
Matricciani, che è anche presidente del consiglio comunale di Spoltore, ha da tempo lanciato allarmi sui pericoli della fusione.
«Concentrare servizi nell’area costiera» ha evidenziato Matricciani nel suo intervento «rischia di accentuare ulteriormente il fenomeno dello spopolamento dei territori dell’entroterra, penalizzando zone che, al contrario, necessitano di maggiori investimenti e attenzione. Mi riferisco in primo luogo alla Val Pescara fino a Popoli e all’area Vestina fino a Penne», ha proseguito il consigliere. «Questi territori devono essere rivalutati, garantendo collegamenti più rapidi ed efficienti con la costa attraverso investimenti importanti».
Matricciani inoltre ha ricordato come la Provincia, pur disponendo di risorse limitate destinate prevalentemente alla manutenzione delle strade e degli edifici scolastici, debba comunque svolgere un ruolo di impulso nella programmazione territoriale: «l’ente deve farsi promotore di idee e progetti capaci di rimettere in moto interventi pianificati anni fa e mai realizzati».
Tra le proposte avanzate, Matricciani ha rilanciato il progetto della strada Mare-Monti a servizio dell’area Vestina e della Val Pescara, e suggerito di procedere per lotti funzionali: un primo intervento per il prolungamento dell’Asse Attrezzato fino a Manoppello e un secondo fino a Popoli. Un’infrastruttura che, secondo Matricciani, contribuirebbe a migliorare la mobilità, ridurre i tempi di percorrenza e favorire il rilancio economico e sociale delle aree interne.
Dopo il voto positivo alle linee programmatiche, la palla adesso passa alle varie commissioni provinciali che dovranno valutarne la fattibilità. Matricciani, che si è unito alla maggioranza nell’approvazione delle linee programmatiche, ha chiesto al consiglio di non sottovalutare le sue proposte.



