SP29B, il M5S interviene sul confronto tra Provincia e Comune: “Basta scaricare responsabilità, servono soluzioni”
M5S chiede di accelerare il percorso verso la riapertura

Dopo il botta e risposta tra il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, e il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, sulle responsabilità legate alla chiusura della SP29B interessata da una frana, interviene nuovamente il Movimento 5 Stelle di Silvi.
“È francamente stucchevole lo spettacolo a cui i cittadini di Silvi stanno assistendo in queste ore”, esordiscono i pentastellati.
“Da una parte il Presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che ribadisce pubblicamente come la Provincia non abbia competenza sul crinale dal quale è partita la frana, sostenendo che l’ente provinciale non possa essere ritenuto responsabile di un dissesto che ha avuto origine al di fuori della sede stradale. Dall’altra il Sindaco Andrea Scordella che, nel pieno di una seduta del Consiglio comunale, trova il tempo di affidare ai social una replica dai toni particolarmente pungenti, ricordando che la SP29B è pur sempre una strada provinciale”.
“Se, ancora dopo oltre 440 giorni, Presidente della Provincia e Sindaco continuano a discutere pubblicamente di competenze e responsabilità, è inevitabile chiedersi quanto sia realmente vicina la soluzione annunciata ai cittadini”.
“Guarda caso, proprio all’indomani dell’annuncio della manifestazione spontanea dei cittadini, il Sindaco ha convocato un tavolo con Provincia, Regione, Genio Civile, Università e tutti gli altri soggetti coinvolti. Un tavolo che, compatibilmente con l’autorizzazione del Tribunale, dovrebbe consentire l’avvio dei lavori. Una coincidenza temporale che difficilmente può passare inosservata”.
“Ma allora le domande sono due. Primo. Se questo tavolo rappresenta davvero il passaggio decisivo, perché non è stato convocato un anno fa? Il sospetto è che l’unica vera novità sopravvenuta non sia di natura tecnica, ma sia stato l’annuncio della manifestazione dei cittadini, che avrebbe inevitabilmente portato sotto gli occhi di tutti l’inerzia accumulata in oltre quattordici mesi e la pessima figura che ne sarebbe derivata. Secondo. Se il tavolo del 26 giugno ha finalmente individuato il percorso da seguire, perché il giorno successivo assistiamo ancora a dichiarazioni pubbliche in cui ciascun ente sente il bisogno di precisare ciò che rientra o non rientra nelle proprie competenze?”.
“La verità è che, al di là di chi abbia ragione sul piano delle competenze, ciò che i cittadini continuano a vedere è un interminabile scaricabarile istituzionale e nel frattempo residenti, commercianti e operatori economici non sono rimasti fermi ad aspettare: si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a lavorare nonostante enormi difficoltà. In un sistema istituzionale che funziona, gli enti coinvolti farebbero a gara non per dimostrare chi abbia meno competenze o meno responsabilità, ma per essere i primi a consegnare ai cittadini la soluzione di un problema così grave. Purtroppo, da oltre 440 giorni, stiamo assistendo all’esatto contrario”, conclude il M5s Silvi.



