
Civitella Alfedena. Nella caserma dei carabinieri di Villetta Barrea il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, sta ascoltando da circa un’ora Youssef, il fidanzato di Alisya, la ragazza di 16 anni sparita da quasi due settimane, insieme alla sorella dodicenne Sarah, dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, paese in provincia dell’Aquila nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
Il giovane è arrivato da solo in bicicletta ed è entrato nella caserma senza rispondere alle domande dei giornalisti presenti.
Al momento non risulta indagato.
Nei giorni scorsi era già stato sentito dagli investigatori nell’ambito delle indagini sulla scomparsa delle due sorelle. Tuttora potrebbe essere stato convocato come testimone o come persona informata dei fatti.
Non c’è nessun indagato.
Stiamo solo facendo il nostro lavoro”: lo ha detto il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, uscendo dalla stazione dei carabinieri di Villetta Barrea dopo aver ascoltato per oltre un’ora Youssef, il fidanzato di Alisya, la ragazza di 16 anni sparita da quasi due settimane, insieme alla sorella dodicenne Sarah, dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.
Nei giorni scorsi il ragazzo, diciottenne, era già stato sentito dagli investigatori.
“Abbiamo fatto delle verifiche dei luoghi, compresa la casa famiglia.
Avevo necessità di risentire questa persona – ha detto il procuratore riferendosi a Youssef – e di sentirne altre della comunità, ospiti ed educatori, che sono stati portati via dalla struttura di Civitella Alfedena”. “Questo non significa niente – ha aggiunto -. Significa solo che stiamo lavorando”.
“Youssef ha finito di lavorare e poi è stato sentito. A conferma del fatto che non era urgente. Youssef è regolarmente presente in Italia. Sono stati sentiti altri due amici di Youssef che vivono con lui da quando è uscito dalla casa famiglia”. Il procuratore ha sottolineato che sono stati ascoltati “come persone informate dei fatti”.



