
Teramo. I consiglieri provinciali di minoranza, Maria Cristina Cianella e Pietro Adriani (La Forza del Territorio), nella seduta consiliare di oggi, 11 giugno, hanno analizzato il tema dell’autovelox di Piancarani, sulla provinciale 3.
” Il punto fermo ed incontrovertibile consiste nel fatto che la Provincia di Teramo, ad oggi, ha perso ben 44 procedimenti-tutti dell’anno 2025-per l’illegittimità riconosciuta dell’autovelox posizionato sulla SP3, secondo le valutazioni di diritto poste a base delle decisioni di tutti Giudici di Pace.
Di questi 44 procedimenti persi, poi, per ben 37 volte l’ente provincia è stato condannato a rifondere le spese di lite ai ricorrenti o comunque a rimborsare le spese vive del contributo unificato, generando un debito fuori bilancio, ai danni delle casse provinciali, di circa 10.000€.
Quello che la maggioranza di governo oggi ha ritenuto di approvare in aula.
Il provvedimento del 9 giugno, da parte del Ministero delle Infrastrutture, richiamato a sostegno della vicenda, di certo non sana i rilievi di illegittimità come oggi riconosciuti dai Giudici di Pace e, dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, mettere chiarezza su ciò che potrà accadere per vicende simili nei prossimi giorni.
Non per quello che è accaduto o è stato riconosciuto, si ripete dai 4 Giudici di Pace del Tribunale di Teramo, come inficiato di illegittimità per la mancata omologazione dello strumento autovelox.
Di certo, come rappresentanti delle istituzioni, affermeremo sempre la necessità della sicurezza sulle strade, come prima forma di ausilio che salva la vita di automobilisti e pedoni.
In qualsiasi forma, a partire dall’ educazione stradale in ogni sua forma, non solamente in modalità repressiva.
Tuttavia questo non è il tempo di una narrazione diversa da ciò che è avvenuto in aula: il punto fermo resta uno ed uno solo:
44 sentenze emesse dai Giudici di Pace che riconoscono come legittimi i ricorsi alle sanzioni amministrative elevate in danno dei cittadini dall’autovelox posizionato lungo la SP3″.



