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Teramo

Procedure, spese e concessioni: il gruppo consiliare Insieme per Sant’Egidio interroga il sindaco Amatucci

Sant’Egidio alla Vibrata. Nell’ultimo consiglio comunale il gruppo consiliare Insieme per Sant’Egidio ha presentato tre interrogazioni che sollevano interrogativi significativi sul modo in cui l’amministrazione guidata dal sindaco Amatucci starebbe gestendo atti, impegni economici e procedure amministrative.

Dalla documentazione esaminata emergono infatti situazioni che meritano approfondimenti e chiarimenti puntuali, poiché sembrerebbero evidenziare decisioni assunte senza il pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa e dai regolamenti comunali.

Nel primo caso abbiamo chiesto chiarimenti in merito a servizi svolti da un soggetto esterno in occasione delle manifestazioni carnevalesche, per i quali è stata successivamente presentata una richiesta di pagamento superiore a 6.000 euro. Dalla documentazione disponibile sembrerebbe emergere un accordo intervenuto prima dell’adozione dei necessari atti amministrativi di impegno di spesa, circostanza che merita di essere chiarita dall’amministrazione.
Nel secondo caso abbiamo sollevato la questione dell’esenzione concessa per l’occupazione di suolo pubblico relativa ad una struttura installata durante le festività natalizie. Il regolamento comunale disciplina in maniera precisa riduzioni e agevolazioni, ma non sembrerebbe contemplare un’esenzione totale come quella concessa. Si pone quindi un tema di correttezza amministrativa e di equità nei confronti degli altri operatori economici che sono tenuti al pagamento del canone previsto.
Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti riguardo ai costi sostenuti da un ente terzo per l’alimentazione elettrica di alcune iniziative organizzate durante il periodo natalizio. A fronte di un impegno assunto dall’amministrazione per il rimborso delle spese sostenute, non risultano ancora chiarite le modalità con cui tale impegno sarebbe stato formalizzato e successivamente onorato.

Il punto politico è ormai evidente: questa amministrazione continua a muoversi con un approccio che appare caratterizzato da superficialità nella gestione delle procedure e degli adempimenti amministrativi. Non si tratta di formalismi burocratici, ma di regole che servono a garantire trasparenza, correttezza e tutela dell’interesse pubblico.
Gli episodi portati all’attenzione del Consiglio comunale non rappresentano fatti isolati, ma si aggiungono alle numerose criticità amministrative che il nostro gruppo ha evidenziato nel corso di questi due anni di gestione Amatucci.
A rendere ancora più grave la situazione è stato l’atteggiamento assunto dall’amministrazione durante il Consiglio comunale.

“Le interrogazioni erano state regolarmente protocollate e trasmesse con congruo anticipo, consentendo agli uffici e agli amministratori di esaminare nel dettaglio le questioni sollevate. Nonostante ciò, in aula non è arrivata alcuna risposta nel merito”, si legge nella nota diffusa dai consiglieri Luigino Medori e Simona Giovannini.
“L’amministrazione si è limitata ad avvalersi della facoltà prevista dal regolamento di fornire una risposta scritta entro trenta giorni, senza tuttavia offrire ai cittadini presenti e al Consiglio comunale alcun chiarimento immediato sui fatti contestati. Un silenzio che riteniamo particolarmente significativo.
Di fronte a contestazioni circostanziate, supportate da documenti e riferite a fatti precisi, ci saremmo aspettati quantomeno una spiegazione politica o amministrativa. Il mancato confronto in aula non contribuisce certo a rafforzare quel principio di trasparenza che dovrebbe caratterizzare il rapporto tra amministrazione, Consiglio comunale e cittadini.
A questo punto riteniamo inevitabile una riflessione anche sul ruolo del consigliere Meco, delegato alla legalità e alla sicurezza. Ci chiediamo come sia stato possibile non rilevare o non intervenire davanti a situazioni che pongono evidenti questioni di legittimità amministrativa e rispetto delle procedure.
Ora l’amministrazione ha trenta giorni di tempo per fornire risposte puntuali sui temi da noi sollevati e sarà nostra cura informare la cittadinanza sul contenuto delle risposte ricevute.
Il nostro compito come opposizione è vigilare, fare chiarezza e pretendere risposte nell’interesse della comunità. È ciò che continueremo a fare con serietà, responsabilità e rispetto delle istituzioni”.

 

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