
Abruzzo. “In riferimento all’avviso pubblico destinato ai piccoli comuni per l’annualità 2026 ho atteso qualche giorno dalla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato nella speranza che l’onestà intellettuale avesse finalmente il sopravvento sulla demagogia e la propaganda, ma così non è stato.
Ero fiducioso che sindaci e consiglieri regionali, che lo scorso anno dopo la sentenza del TAR Abruzzo avevano ‘occupato’ le pagine dei giornali e dei siti online per giorni e polemizzato in consiglio regionale, avrebbero potuto riconoscere il loro errore e portare a conoscenza dei cittadini la sentenza del Consiglio di Stato che, ribaltando la sentenza del TAR, certifica la correttezza e la legittimità dell’operato della Regione.
Spiace, invece, constatare come una procedura così trasparente, usata da tempo anche a livello ministeriale da governi di centrosinistra, sia stato oggetto di ripetuta e forte strumentalizzazione politica.
Il metodo cronologico è imparziale, non lascia spazio a scelte discrezionali della Giunta e degli uffici, non penalizza nessuno e garantisce pari opportunità a tutti i comuni, siano essi grandi o piccoli come dimostra la graduatoria dei comuni finanziati.
La storiella che i comuni piccoli e delle aree interne sono penalizzati, che ancora qualcuno racconta, viene smentita dalla graduatoria approvata che vede esclusivamente comuni piccoli e delle aree interne tra i beneficiari.
Gli stessi comuni che hanno dovuto rallentare la realizzazione di opere importanti per il loro territorio solo per propaganda politica.
Ora che il consiglio di Stato ha certificato la regolarità della procedura, nel silenzio degli ‘urlatori’, voglio solo ribadire, come già fatto più volte, che non si accettano lezioni di trasparenza da alcuni che, quando amministravano la regione, hanno concesso finanziamenti a comuni che inoltravano la richiesta il giorno stesso della seduta di giunta e addirittura a qualcuno che la faceva pervenire il giorno, dopo lasciando così intravedere inattese doti di chiaroveggenza”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis.



