“Sequestrato” dopo la serata in centro di Pescara: 18enne costretto a prelevare e consegnare denaro

Pescara. Bloccato mentre tornava a casa e costretto, sotto la minaccia di violenze, a prelevare e consegnare denaro in contanti.
Vittima, come riportato dalla Tgr Abruzzo della Rai, un diciottenne che, sabato scorso, dopo una serata in centro a Pescara, sarebbe stato letteralmente sequestrato e costretto ad effettuare diversi prelievi dallo sportello automatico della sede delle Poste in corso Vittorio. Un incubo durato oltre mezzora per un bottino di appena 70 euro.
Come raccontato dai genitori del ragazzo, che lo hanno poi accompagnato a sporgere denuncia ai carabinieri, il responsabile sarebbe un italiano, poco più grande della vittima, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione.
Per acuire le minacce, il 20enne avrebbe più volte evidenziato alla vittima di essere stato in galera per tentato omicidio e di essere un picchiatore.
Secondo i genitori della vittima, la stessa sorte sarebbe capitata ad altri ragazzi, anche minorenni, e per qualcuno le minacce sarebbero state seguite da violenza reale. A compierle, oltre allo stesso 20enne, sarebbero anche altre persone.
Sul caso indagano i militari della compagnia di Pescara.



