
Alba Adriatica. Ma i nuovi stalli disegnati sul lungomare Marconi, ad Alba Adriatica, e che dal 1 giugno ospiteranno le strisce blu, sono regolari?
E’ un quesito, non l’unico, che Massimo Marconi, capogruppo di Noi Moderati, pone in una nota che ha inviato, negli ultimi giorni, alla comandante della polizia locale e al responsabile dell’ufficio manutentivo lavori pubblici. Lettera con la quale Marconi chiede una verifica tecnica.
I nuovi stalli, che sono stati disegnati di recente, nelle zone dove è stato completato il rifacimento del lungomare, prevedono una profondità di 4,5 metri, come fa rilevare Marconi, ma senza la tracciatura della linea di margine della carreggiata.
La questione appare particolarmente delicata in quanto tale misura sembrerebbe essere raggiunta inglobando anche la zanella per lo scolo delle acque, ossia quella fascia laterale della carreggiata destinata al deflusso delle acque meteoriche.
“Non si tratta soltanto di valutare l’eventuale realizzazione di stalli con profondità inferiore rispetto ai parametri tecnici ordinari, ma anche di verificare se, ai fini del raggiungimento della misura di metri 4,50, venga computata una porzione della sede stradale avente una funzione diversa da quella di parcheggio.
Appare opportuno ricordare che, per gli stalli perpendicolari al bordo della carreggiata, il D.M. 5 novembre 2001, n. 6792, indica una profondità della fascia occupata dai nuovi stalli perpendicolari all’asse viario pari a metri 5,00.
Tale aspetto assume ulteriore rilievo considerando che non sembrerebbe trattarsi di una semplice manutenzione o riorganizzazione di stalli già esistenti, bensì di una nuova opera, atteso che il posizionamento del cordolo risulta traslato verso ovest, con conseguente modifica anche della larghezza della zona pedonale e della pista ciclabile.
Un ulteriore profilo meritevole di approfondimento riguarda il numero complessivo degli stalli destinati alla sosta a pagamento, che risulterebbe sensibilmente diminuito sull’intero lungomare. Si chiede, pertanto, di verificare se, alla luce dell’affidamento alla società incaricata della gestione del servizio di riscossione e accertamento della sosta a pagamento, permangano ad oggi le medesime condizioni contrattuali e se le planimetrie allegate al contratto di appalto stipulato nel 2024 risultino ancora conformi allo stato dei luoghi e all’attuale assetto della sosta.
I quesiti
Se gli stalli di sosta in corso di realizzazione siano conformi ai parametri tecnici previsti dalla normativa vigente;
Sulla base di quale elaborato tecnico, progetto, planimetria o provvedimento amministrativo venga oggi istituita e regolamentata la sosta a pagamento nell’area interessata;
Se sia tecnicamente e giuridicamente conforme computare la zanella per lo scolo delle acque all’interno dello spazio destinato alla sosta dei veicoli;
Se possa ritenersi legittima l’applicazione del pagamento della sosta su stalli che, ove confermate le misure sopra indicate, apparirebbero non conformi ai parametri tecnici ordinari;
Se la riduzione del numero degli stalli a pagamento incida sulle condizioni dell’affidamento del servizio alla società incaricata, anche con riferimento alle planimetrie e agli atti contrattuali approvati nel 2024.
Si chiede, infine, che venga effettuata una puntuale verifica tecnica e amministrativa prima della definitiva istituzione e messa a pagamento degli stalli in questione, al fine di evitare possibili criticità sotto il profilo della sicurezza stradale, della regolarità degli atti e della legittimità dell’eventuale pretesa tariffaria”.
A margine della richiesta di chiarimenti inviati alla struttura comunale, Marconi ha anche una riflessione di natura politica, intrisa da un pizzico di sarcasmo. “Vorrei fa rilevare a qualche amministratore”, dice, ” che il filare dei pioppi conservato nel nuovo tratto non è certo avanzato, è rimasto sempre al suo posto e dunque una riflessione su tale disegno degli stalli, oltre alle norme da rispettare, andrebbe fatta”.




