
Giulianova. Erano così tanti, al Kursaal, che la sala non è riuscita a contenerli tutti. La Prima Edizione del Premio Francesca Flammini si è conclusa ieri con l’assegnazione di quattro distinti riconoscimenti, ma soprattutto sull’onda di un entusiasmo a cui raramente, di questi tempi, si assiste.
Organizzata dal Gruppo Scout Agesci di Giulianova, che in mattinata aveva chiuso i festeggiamenti per il quarantennale della fondazione, l’iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Giulianova, della Provincia e della Asl di Teramo, dei Gruppi Agesci Teramo e Abruzzo, della Commissione comunale alle Pari Opportunità, di Abruzzo Digitale.
In apertura di serata, ha portato i saluti dell’ Amministrazione Comunale e tracciato il sintetico, personale bilancio di due giornate intensissime, l’assessore alla Cultura Nausicaa Cameli.
Il Premio Reti educative è stato assegnato all’ Istituto Bambin Gesù di Giulianova, il Premio Scuola a Ivan Cipolloni, il Premio Speciale Francesca Flamminii alla Comunità Capi 1986. Il Premio Reti sanitarie è andato agli operatori dell’Hospice di Teramo. Incredibilmente umane, le loro parole, misurate e precise, capaci di raccontare la morte, ma per andare al centro della vita, in un ribaltamento sorprendente di prospettiva, come ha insegnato e voluto Francesca. La serata ha restituito a tutti, pienamente, la testimonianza di fede, bellezza e dolcezza di questa ragazza, che, scomparsa lo scorso dicembre, ha lasciato dietro di sé una meravigliosa scia di speranza. Quel messaggio respira oggi nella sua famiglia, nei “suoi” Scout, in tutti quelli che l’hanno incontrata e “vissuta”, per tanti anni o per qualche ora. I sorrisi dei tantissimi giovani, ieri, ne sono stati la conferma più importante, la più attesa.










