
Giulianova. L’unica motivazione che si evince nella delibera di indirizzo della Giunta n. 69/2026 sull’istituzione del “doppio senso di marcia sul tratto di Via T. De Revel compreso tra le intersezioni con Via Marconi/Via Gorizia e Viale Orsini, con sosta consentita sul lato sud e vietata 0-24 con rimozione forzata su lato nord”, è quella del riscontro ad una richiesta presumibilmente pervenuta all’amministrazione non si sa da parte di quali soggetti atti alla rappresentazione di interessi pubblici.
Non certo da un organismo partecipativo poiché a Giulianova i Comitati di Quartiere sono stati tutti lasciati morire. Tale presunta richiesta è inserita in un elenco di altre (anch’esse presunte) in altre parti della Città ed è dunque immersa fra esse. Con unico atto di indirizzo tali presunte richieste si accolgono in blocco come fosse un’unica risposta generosa a esigenze venute dal basso a seguito di altrettante istanze partecipative.
E’ questa la posizione del gruppo consiliare Nos-Noi Coltura Politica di Giulianova.
Naturalmente, non è così e tornando a via Thaon De Revel, questo necessario presupposto è inesistente: non risulta che un qualche organismo partecipativo abbia inoltrato al Comune una richiesta di imposizione del doppio senso di marcia sopra citato. Ne discende che l’atto di indirizzo è carente di motivazione e per questo viola l’art. 3 della legge 241/90; è privo di presupposti di diritto e di fatto, con conseguente ed evidente vizio di eccesso di potere.
Per altro verso, se veramente qualche fantomatico “partecipatore” avesse fatto una richiesta di questo genere, avrebbe operato come Cicero pro domo sua violando innanzi tutto il primario interesse dei residenti e degli operatori economici (questi ormai ridotti al minimo storico) che, come è noto, stanno effettuando contro questo atto, una poderosa levata di scudi. Nel merito di questa decisione politica unilaterale e incomprensibile del Comune, pertanto, si evidenzia la sciatteria di questa maggioranza politica nei confronti della cittadinanza che vive in questa zona della Città. Istituire il doppio senso di marcia significa creare un traffico costantemente congestionato, costringendo i residenti e gli operatori economici a respirare smog e polveri sottili; per essi diventerà impossibile trovare un parcheggio; potrebbe persino riaprirsi subdolamente l’ipotesi (battuta anni addietro dalla volontà popolare) del parcheggio multipiano a piazza Marà.
Se fosse vera, inoltre, tale richiesta sarebbe completamente contra legem. Esistono dei parametri di legge sulla distanza minima tra i parcheggi e i marciapiedi come ad es. il Codice della Strada (D.P.R. 495/1992) sulla larghezza minima degli stalli di sosta libera e la larghezza di quelli paralleli al marciapiede; I posti auto riservati ai disabili, se disposti parallelamente al marciapiede, richiedono una lunghezza minima di 6 mt (Decreto per l’Accessibilità – D.P.R. 503/1996); le disposizioni del Decreto Ministeriale del 05/11/2001 sulla fascia di ingombro per la sosta parallela al marciapiede e via discorrendo. Tutti questi parametri sarebbero violati o aggirati.
Tutto ciò premesso, dato atto che la scelta del Comune sta suscitando, come si diceva, molto risentimento e proteste da parte dei cittadini, il gruppo politico Nos/Noi-Coltura Politica aderisce senz’altro alla richiesta avanzata dal Cittadino Governante di sospendere con immediatezza sia la delibera di indirizzo che l’ordinanza conseguente e di aprire da parte del Comune un confronto pubblico con i cittadini attraverso un’assemblea aperta.



