
Saltata la seduta di question time, in programma ieri a Teramo, a causa del numero insufficiente di presenti.
“I soli 12 voti sui 21 di Centrosinistra sui quali ieri ha potuto contare la presunta maggioranza di D’Alberto nel Consiglio Comunale di Teramo sono la certificazione che il recente rimpasto, che ha prodotto la nuova-vecchia Giunta, non è stato gradito né apprezzato dai Consiglieri di Maggioranza. Ben 9 assenti non sono un caso ed è inutile, oltre che puerile, che il Sindaco tenti di minimizzare, poiché certo non è questo il rilancio dell’azione politica che aveva teorizzato e garantito”.
Così la consigliera di Futuro In Laura Angeloni.
E ancora: “D’Alberto, che in questi giorni ha girato l’Italia per incontri e manifestazioni, da Torino alla Sicilia, passando per Roma, deve dire alla città come intende compiere l’ultimo pezzo dei suoi mandati, se intende amministrare con coraggio e decisione invertendo la rotta, oppure se vuole galleggiare nell’immobilismo a cui siamo abituati da tempo. Il Sindaco deve declinare quel senso di responsabilità che spesso evoca ma che ora è chiamato a praticare: deve fare chiarezza e capire se può contare o meno su una maggioranza almeno numerica, o se ci sono le condizioni per poterla ricostituire, ad esempio correggendo la sua recente incomprensibile scelta di un rimpasto per finta”.
“La città è allo sbando dal punto di vista amministrativo da molto tempo, ora lo è anche dal punto di vista politico: come gruppo di minoranza pretendiamo che questa commedia indecente cessi al più presto e che le chiacchiere grottesche cedano il passo ad un approfondimento serio e definitivo che consenta o di amministrare decentemente negli ultimi 18 mesi di mandato, oppure, in mancanza delle condizioni, di ritornare a dar voce ai cittadini”.
NOI MODERATI. “Il Consiglio Comunale convocato nella giornata di ieri non ha potuto svolgersi a causa della mancanza del numero legale necessario per l’apertura dei lavori. Una circostanza grave sotto il profilo politico e istituzionale, che conferma le difficoltà ormai evidenti della maggioranza amministrativa nella gestione dell’attività consiliare e amministrativa del Comune”, così il Consigliere comunale Niki Bartolini, capogruppo di Noi Moderati.
“Particolarmente significativo è il fatto che il primo punto all’ordine del giorno riguardasse la surroga di un consigliere comunale, atto fondamentale per garantire la piena operatività del Consiglio. Non essere riusciti nemmeno ad assicurare il numero minimo necessario per procedere a tale adempimento rappresenta un segnale di forte debolezza politica e organizzativa. Al primo appello risultavano presenti soltanto otto consiglieri; al secondo appello, dodici. Numeri insufficienti per raggiungere il quorum richiesto dalla normativa e consentire la valida prosecuzione della seduta”.
“Quanto accaduto non rappresenta però un episodio isolato. Già negli ultimi Consigli Comunali erano emerse evidenti difficoltà da parte della maggioranza nel garantire la presenza dei propri consiglieri e la tenuta dell’aula. Nell’ultima seduta dedicata all’approvazione del rendiconto 2025, infatti, la maggioranza non disponeva dei numeri necessari sugli ultimi punti all’ordine del giorno ed il Consiglio ha potuto proseguire esclusivamente grazie al senso di responsabilità istituzionale mostrato dai consiglieri di opposizione rimasti in aula”.
“Come gruppo di opposizione abbiamo sempre svolto il nostro ruolo con serietà e attenzione, evidenziando criticità e proponendo soluzioni concrete nell’interesse della comunità. In più occasioni abbiamo dovuto sollecitare l’amministrazione ad intervenire su questioni importanti per cittadini e imprese, come nel caso delle misure relative alla ricostruzione e dell’occupazione gratuita del suolo pubblico tramite CUP, tema che abbiamo più volte portato all’attenzione sia del Consiglio Comunale sia delle commissioni competenti prima che venisse finalmente affrontato dall’amministrazione. Allo stesso modo, restano evidenti ritardi e mancanze su altri provvedimenti importanti per famiglie, attività economiche e territorio, a dimostrazione di una gestione amministrativa che appare sempre più fragile e priva della necessaria capacità di programmazione. Le istituzioni meritano rispetto, presenza e responsabilità. I cittadini hanno diritto ad un’amministrazione capace di garantire continuità amministrativa, efficienza e risposte concrete ai problemi quotidiani della comunità”, conclude Bartolini.
AZIONE. “Il Consiglio Comunale convocato per giovedì 21 maggio non si è tenuto: dodici consiglieri presenti, numero insufficiente per la validità della seduta. Un dato che, al di là dei singoli motivi di assenza, racconta molto dello stato attuale della maggioranza”.
“Queste non sono assenze casuali. Sono assenze strategiche” — afferma Alessio D’Egidio, capogruppo di Azione in Consiglio Comunale. “Evidentemente il Sindaco non ha avuto il coraggio di fare ciò che la situazione richiedeva: aprire una vera crisi politica, allargare l’orizzonte, rimettere in discussione gli equilibri. Si è preferita invece una partita di giro che ha accontentato solo chi premeva di più, senza tuttavia risolvere nulla. Il rimpasto non ha ricomposto il governo cittadino: lo dimostrano plasticamente i banchi vuoti della maggioranza”.
“La città non merita questo” — prosegue D’Egidio. “Mentre certe aree politiche si arenano in giochi di equilibrio, i cantieri restano al palo, il problema sicurezza è ancora irrisolto, la pulizia urbana lascia a desiderare, la manutenzione è trascurata. Teramo è una città che merita a pieno titolo il governo dei fatti: non l’esercizio del potere per sé stesso, ma l’ordinaria amministrazione concreta e quotidiana nell’interesse dei propri cittadini”.
Azione ribadisce “il proprio ruolo di opposizione seria e costruttiva, basata sui fatti e continuerà a portare in Consiglio le istanze concrete del territorio. Senza cedere alla logica dei giochi interni che il 21 maggio ha paralizzato l’aula”.



