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Pescara

Una targa per don Bruno Cicconetti sulla scuola di Villa Verrocchio a Montesilvano

Montesilvano. Una mattinata carica di emozione e partecipazione quella vissuta a Montesilvano in ricordo di don Bruno Cicconetti, lo storico e amato sacerdote a cui, già nel novembre del 2016, era stata intitolata la scuola primaria di via Tordino, parte dell’Istituto Comprensivo Villa Verrocchio.

Davanti a una folta platea composta da alunni, insegnanti, genitori e cittadini, è stata ufficialmente scoperta una targa commemorativa, affissa sulla parete principale del plesso scolastico per volontà della dirigente Enrica Romano.

Nato a Poggiofiorito nel 1923, don Bruno Cicconetti ha segnato profondamente la storia di Montesilvano, dove ha operato dal 1965 al 2006. Fondatore della parrocchia della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa — per la quale avviò una complessa mediazione burocratica che portò alla realizzazione della struttura su progetto post-mortem di Pierluigi Nervi —, don Bruno diede vita al primo nucleo scout del territorio e fu il promotore delle prime sagre cittadine volte alla raccolta fondi per la comunità. Tra i suoi numerosi incarichi, fu anche Vicario Episcopale per l’Apostolato dei Laici e responsabile spirituale del Corpo di Polizia Municipale.

La targa, che cattura il celebre e accogliente sorriso del sacerdote, è nata da un’idea di Calogero Bono, Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica e già Ispettore del Corpo Forestale, ed è stata realizzata grazie al ritratto del pittore Paolo Amoroso, alla collaborazione di don Rodolfo Soccio e all’opera della ditta marmista dei fratelli Marinelli di Montesilvano.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore agli Eventi e al Sociale Corinna Sandias, il comandante facente funzioni della Polizia Locale Nicolino Casale, il parroco della chiesa di via Sele Don Andrea Cericola, il professor Guido Fragassi e il Cavaliere Calogero Bono, ideatore e promotore dell’opera. Presente per l’occasione anche Giancarlo Massimo Cicconetti, uno dei nipoti dello storico parroco.

«Don Bruno è stato un grande precursore dei tempi – ha dichiarato il sindaco Ottavio De Martinis –. È stato un parroco che ha dato un grande contributo educativo e spirituale per tutta la città di Montesilvano. Testimonianza ne è la folta presenza alla cerimonia di questa mattina. Il nostro è stato un atto di amore e riconoscenza per una persona che ha lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo e di parlare con lui anche solo per pochi istanti».

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il comandante della Polizia Locale Nicolino Casale e Don Andrea, il quale ha sottolineato come la figura di don Bruno rappresenti ancora oggi una pietra miliare nel cammino della comunità parrocchiale.

Particolarmente toccante la testimonianza del nipote, Giancarlo Massimo Cicconetti: «Nel redigere il suo testamento, don Bruno ci chiese di non dimenticarci di lui. Con questa cerimonia abbiamo superato ogni aspettativa. Io non potrò mai scordare tutto l’affetto che la città di Montesilvano ci sta dimostrando da anni».

Il momento culminante della mattinata ha visto il sindaco De Martinis, affiancato dalla piccola alunna Maria, scoprire ufficialmente la targa. La cerimonia si è conclusa in un clima di festa, allietata dai canti, dalle poesie e dai lavori di approfondimento preparati con entusiasmo dai bambini delle classi quarta e quinta elementare.

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