Giro d’Italia, Vingegaard da solo sul Blockhaus, Ciccone settimo
Gall unico a contenere il ritardo dal danese, Eufelio ancora in Rosa: bene il chietino
Jonas Vingegaard non tradisce le attese e trionfa in solitaria sul Blockhaus, la vetta della Maiella che diede avvio alla legenda del Cannibale Eddy Merckx, che vi trionfò nel 1967.
Nella settima tappa del Giro d’Italia partita da Formia, Il fuoriclasse danese della Visma-Lease a Bike ha aperto il gas a 4,5 km; sulla sua ruota si porta prontamente Giulio Pellizzari, con Felix Gall poco più indietro; alle loro spalle il vuoto; poco più tardi però Pellizzari paga lo sforzo, andando fuorigiri e venendo prima agguantato e poi staccato dall’austriaco Gall, che nelle ultime fasi va addirittura meglio di Vingegaard, che lo stacca di appena 13″.
Terzo posto a 1’02” per l’ “australiano d’Abruzzo” Jay Hindley (vincitore sul Blockhaus nel 2022, ultima volta nella quale il Giro ha transitato su questa montagna), compagno di squadra di Pellizzari che giunge quarto a 1’05”.
Limita ampiamente i danni Giulio Ciccone, buon settimo a 1’40”, due secondi meglio del suo capitano Dee.
La maglia rosa Eulalio, ben scortato da Caruso, perde 2’55”; aveva oltre 6′ da amministrare e così mantiene per ora il vessillo del primato.
Il portoghese ora precede Vingegaard, già secondo, a 3’17”; terzo Gall a 3’34”; quarto Hindley a 4’25”, Pellizzari quinto è a 4’28”, O’Connor sesto a 4’32”, ottavo Ciccone a 4’57”.
Abruzzo protagonista anche della tappa di domani, la Chieti-Fermo di 156 km, che da Montesilvano in poi attraverserà l’intera costa teramana, prima di emigrare in territorio marchigiano.



