
Giulianova. Torna al centro del dibattito cittadino il tema dell’accessibilità urbana a Giulianova. A sollevare nuovamente la questione sono alcuni cittadini che denunciano l’assenza del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumento considerato fondamentale per programmare interventi destinati a rendere la città più inclusiva e fruibile per tutti.
Secondo quanto segnalato, la mancanza del piano non avrebbe generato particolare attenzione né da parte della maggioranza né dell’opposizione consiliare. Da un lato, si osserva come l’attenzione politica sia concentrata sugli eventi estivi e sulle iniziative legate alla programmazione culturale; dall’altro, si critica il dibattito su progetti ritenuti lontani dalle esigenze quotidiane dei cittadini.
Al centro delle osservazioni c’è soprattutto la condizione delle persone più fragili: diversamente abili, anziani, famiglie con passeggini, bambini e cittadini con difficoltà motorie temporanee. Per molti di loro, spostarsi in città continua a rappresentare un problema concreto.
Tra gli esempi indicati vengono citati marciapiedi considerati inaccessibili, percorsi urbani difficili da attraversare e criticità presenti in alcune zone strategiche della città, come gli accessi al sottopasso di via Nazario Sauro, segnalati come particolarmente problematici.
La richiesta che arriva dai cittadini è chiara: avviare finalmente una programmazione seria sull’abbattimento delle barriere architettoniche e dare priorità a una città realmente accessibile, capace di garantire autonomia e sicurezza a tutti.
Intanto resta aperta la domanda che accompagna la protesta: l’accessibilità urbana è ancora una priorità per Giulianova oppure rischia di restare un tema secondario nel dibattito politico cittadino?



