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Teramo

Alba Adriatica, tutte le criticità del mercato del lunedì: il malessere degli ambulanti FOTO

Conferenza itinerante di Noi Moderati che incontrano gli operatori

Alba Adriatica. Una riorganizzazione che tale non è, con una graduatoria nella sostanza mai applicata. E poi il tema dei controlli, anche in tema abusivi, che latitano da tempo.

E’ un clima di grande malessere quello che si respira tra gli ambulanti del mercato settimanale del lunedì, ad Alba Adriatica, alle prese con una situazione di provvisorietà che va avanti, nella sostanza dal lontano 2019.
E dalle voci degli ambulanti, quelli storici, emerge tutta la rabbia per una situazione legata ad una collocazione che non piace, penalizzante, e alle prese della concorrenza sleale di chi, consapevole dei controlli che non esistono, occupano vari spazi. E basta trascorrere qualche ora in una della zone dove attualmente si svolge il mercato (piazzetta dinanzi alla compagnia del carabinieri) e in via don Milani, collocazione temporanee, ma che sono tali da anni, per rendersi conto di alcune criticità.
Dalla mancanza di controlli della polizia locale (nel nuovo regolamento non sono previsti gli spuntisti e si narra della presenza di abusivi), ma anche di auto che percorrono, tranquillamente, tratti stradali che per la presenza degli ambulanti, dovrebbero essere chiusi al traffico. E nelle considerazioni di due ambulanti storici del mercato di Alba Adriatica (Sandro Ianni e Ivo Felicioni) si misurano le difficoltà del momento. E di una nuova raccolta firme per aprire un confronto, non più rinviabile, con l’amministrazione comunale. La situazione di incertezza e di penalizzazione ha nella sostanza prodotto effetti negativi sugli incassi, con la necessità di confrontarti con chi fa concorrenza sleale.

A sostenere le ragioni degli ambulanti, stamane, era presente il capogruppo di Noi Moderati, Massimo Marconi (era presente anche Davide Giacomozzi, segretario del partito), che nel corso dell’ultima seduta consiliare ha presentato una interrogazione.
Le considerazioni di Massimo Marconi. “I problemi del mercato settimanale del lunedì non iniziano nel 2020, ma nel dicembre 2019, quando con la delibera di giunta comunale (n.224) l’amministrazione comunale decise il trasferimento dei titolari di posteggio in piazza del Popolo. Da quel momento si è aperta una vicenda lunga, complessa e segnata da continui rinvii, cambi di direzione, incertezze amministrative e promesse che, ad oggi, non hanno ancora trovato piena attuazione.
Quella che doveva rappresentare una riorganizzazione moderna ed efficiente del mercato cittadino si è trasformata, invece, nell’emblema di una gestione amministrativa lenta, confusa e incapace di dare risposte concrete a una categoria che svolge un ruolo fondamentale per l’economia cittadina.
Parliamo di lavoratori che ogni settimana garantiscono un servizio, animano il centro cittadino, mantengono viva una tradizione storica e rappresentano un presidio economico e sociale importante per la nostra comunità. Eppure, proprio questi operatori sono stati lasciati per anni in una situazione di incertezza continua, per non dire nel più totale abbandono”.
Le novità regolamentari. Nell’aprile del 2025, in consiglio comunale, è stato approvato un nuovo regolamento con la predisposizione della nuova graduatoria per l’assegnazione dei posteggi, la ridefinizione della sede del mercato. l’eliminazione della cosiddetta “spunta”.
Ad oggi non è cambiato nulla: i commercianti continuano a operare nei vecchi posteggi, senza una sistemazione definitiva e senza che le nuove disposizioni vengano concretamente applicate.

Controlli. “A questo si aggiunge un altro aspetto estremamente grave”, prosegue Marconi, “da oltre un anno non viene effettuato un regolare rilevamento delle presenze. Una situazione che non rappresenta soltanto un problema organizzativo, ma che apre interrogativi seri anche sotto il profilo amministrativo e contabile.
Per questo chiediamo con chiarezza al Sindaco e all’assessore Tribuiani di riferire pubblicamente se, durante questo lungo periodo di mancati controlli, si sia determinato un mancato introito del canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico.
I cittadini hanno il diritto di sapere.
Ma non finisce qui. Ogni lunedì il mercato continua a svolgersi in condizioni che definire precarie è ormai riduttivo. Alcune vie di accesso non vengono chiuse al traffico, le barriere di sicurezza risultano non posizionate e ciò consente il passaggio di veicoli non autorizzati all’interno dell’area mercatale, in aperta violazione dei divieti di circolazione. Una situazione che mette seriamente a rischio la sicurezza dei commercianti e dei cittadini”.

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