Parcheggi all’ospedale di Atri: le richiesta della Cgil Teramo
Il sindacato, inoltre, informa della possibilità di sottoscrivere abbonamenti per cittadini e lavoratori

Dalla giornata di domani, 7 maggio, ad Atri prenderà il via la quinta fase del progetto parcheggi e viabilità.
Questo prevede l’inversione dei sensi di marcia su via Trinità, via Picena e via Beato Rodolfo Acquaviva e la liberazione dalla sosta delle auto di queste vie, insieme a largo Ricciconti, via Pietro Baiocchi e la parte circostante la chiesa di San Nicola.
“Si tratta di un intervento significativo che punta a migliorare concretamente la qualità della vita urbana, rendendo la città più sicura e ordinata, più armoniosa nella gestione degli spazi e più accogliente e valorizzata anche dal punto di vista turistico”, ha assicurato il primo cittadino Piergiorgio Ferretti.
Mentre il primo cittadino annuncia il proseguio dei lavori, la FP CGIL Teramo sposta l’attenzione sui parcheggi dell’area ospedaliera del San Liberatore di Atri.
“Innanzitutto teniamo ad informare tutti i lavoratori, di qualsiasi categoria, nonché la popolazione residente nel comune di Atri, circa la possibilità di sottoscrivere un abbonamento, di durata variabile a seconda delle necessità, al costo di 30 centesimi al giorno, il cui modulo è scaricabile dal sito del comune nella sezione polizia locale. Ci preme evidenziare questo aspetto avendo riscontrato che molti lavoratori non ne sono a conoscenza, e che pertanto spendono diversi euro per il pagamento della sosta per svolgere l’attività lavorativa”.
Come FP CGIL Teramo “abbiamo riscontrato, inoltre, due questioni principali che necessitano di soluzioni concrete e tempestive”.
“La prima riguarda l’ampliamento degli stalli dell’area ospedaliera, condizione imprescindibile in quanto, pur prendendo atto del recente intervento dell’amministrazione comunale che ha consentito l’ampliamento di ulteriori 20 posti nella zona del Com. Coc., riteniamo che tale misura sia ancora largamente insufficiente rispetto alle reali esigenze”.
“La seconda riguarda la sistemazione complessiva delle aree esterne, sia di quella di competenza esclusiva della Asl che su piazza Alessandrini, la cui proprietà e condivisa tra comune e ASL, trattandosi di spazi che, se adeguatamente riqualificati, potrebbero contribuire in maniera significativa a migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’intero presidio”.
“Chiederemo formalmente un incontro alle parti coinvolte, ritenendo che gli interventi debbano essere condivisi e valutati anche con chi rappresenta i lavoratori, affinchè le soluzioni individuate siano realmente efficaci, sostenibili e rispondenti ai bisogni sia dell’utenza che di tutta la popolazione sanitaria”.



