Chieti, presentazione lista Legnini: ‘Insieme con i giovani, Chieti città dove restare, tornare e da cui non partire’

Chieti. Nel pomeriggio di oggi si è svolta la presentazione ufficiale della Lista Legnini Sindaco Chieti 2026, che fa riferimento diretto al candidato sindaco della coalizione progressista e civica, Giovanni Legnini. Un evento per presentare le donne e gli uomini che si sono messi a servizio della città, che ha aperto anche il ciclo di comizi in piazza di Giovanni Legnini, importante momento di confronto pubblico con la cittadinanza. Ha introdotto il gruppo il capolista Francesco Ricci, già sindaco della città, parola a ognuno e alla più giovane, la 22 enne Miriam Toracchio.
“Guardando questa lista mi rendo conto di quanto siamo stati fortunati, perché il suo valore si racconta attraverso le donne e gli uomini, giovanissimi e più maturi, che la compongono – così Giovanni Legnini – . Competenze, storie ed esperienze diverse ma tutte orientate nella stessa direzione, persone che ringrazio, insieme a quelle che compongono tutte le 7 liste della coalizione. Sono lieto che questa lista abbia una preponderanza femminile, con 17 donne e 15 uomini. È un segnale importante perciò l’invito è chiaro: valorizzare le donne, insieme alle competenze e alle esperienze di tutti i candidati, soprattutto quelli più giovani. Chieti oltre che inclusiva, sicura e sostenibile dovrà essere per loro la città dove tornare e restare e da cui non partire. Tornare per chi è andato via, restare per chi ha scelto di costruire qui il proprio futuro, non partire per chi oggi rischia di dover cercare altrove opportunità che invece dobbiamo creare a Chieti. È su questo che si misura la credibilità di una proposta politica. Il nostro è un programma collettivo, costruito insieme alle liste, alle competenze, alle associazioni. E proprio per questo si fonda su un metodo chiaro: non possiamo e non dobbiamo improvvisare. Governare significa avere visione, responsabilità e capacità di pianificazione in modo partecipato, competente e trasparente sarà il nostro primo impegno. E questa partecipazione dovrà essere concreta e costante: il mondo delle imprese, i sindacati, le associazioni saranno parte attiva nelle scelte della città, per il sociale, la mobilità, la cultura e in generale lo sviluppo economico. Allo stesso modo, il confronto sarà aperto e inclusivo: chiunque abbia idee, competenze e proposte utili per Chieti sarà ascoltato e potrà contribuire. Questo è il nostro metodo, una comunità che decide insieme, con serietà e visione, per costruire il futuro della città”.
“La lista Sindaco Legnini 2026 nasce con l’obiettivo di contribuire a completare e rafforzare lo schieramento del centrosinistra, portando una componente civica che fa riferimento alla figura del candidato sindaco – ha spiegato il capolista Francesco Ricci – . Le storie e le competenze riunite in questo gruppo motivato di candidate e candidati sono pronte a dare un contributo importante alla coalizione. Siamo una lista che si mette a disposizione di un progetto più ampio e condiviso, con l’obiettivo di affiancare le altre forze della coalizione in un percorso serio e credibile. La figura di Giovanni Legnini rappresenta un punto di riferimento autorevole e una garanzia di competenza ed equilibrio per affrontare le sfide che Chieti ha davanti”.
“Come tanti ragazzi di Chieti, mi sono posta la domanda che tutti prima o poi si fanno: restare o partire. Molti miei coetanei sono andati via, e ogni partenza rende questa città un po’ più vuota. Io ho scelto di restare – così Miriam Toracchio, la più giovane del gruppo – . Non perché sia più facile, ma perché credo che Chieti meriti una possibilità e che anche noi giovani abbiamo il diritto di costruire qui il nostro futuro. La mia candidatura nasce da questo: dare voce a una generazione troppo spesso ignorata, che non vuole essere costretta a cercare altrove ciò che potrebbe trovare qui”.
“Avevo un futuro solido in Olanda, certezze e stabilità – ha aggiunto Ivan Grytskiv, 26 anni – Una sera, guardando fuori dalla finestra del mio appartamento a Eindhoven, una città bella, ordinata, efficiente, ho capito una cosa semplice. Non volevo costruire il futuro di Eindhoven. Volevo costruire quello di Chieti. Non è stata la scelta più comoda, né la più sicura. Ma io so perché i nostri ragazzi partono, so cosa vedono altrove che qui non trovano: lavoro che li rispetta, istituzioni che funzionano, una città che investe nel loro futuro. Possiamo dargliele, queste cose. Non tra vent’anni. Adesso”.
La lista: Francesco Ricci, Elda Capriotti, Luca Caratelli, Marco Corsini, Anna Maria D’angelo, Annamaria D’ettorre, Tania De Chellis, Stefano Di Crescenzo, Giovanna Di Fulvio, Fabio Di Giuseppe, Gabriella Di Sciullo, Cinzia Maria Di Vincenzo, Anna Angela Fanelli, Marco Femminella, Matilde Giammarco, Ivan Grytskiv, Enrico Iacobitti, Maria Teresa Indirli, Desirè Lasca, Marcello Luberti, Chiara Maccione, Marco Marino, Andrea Miccoli, Paola Petrillo, Francesca Pipino, Moreno Rocchio, Roberta Salvatore, Edoardo Schiazza, Daniele Schiazza, Maria Carmela Strusi, Miriam Toracchio, Tiziano Viani.



