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Teramo

Atri, polemica sul rendiconto 2025

Prospettiva Atri attacca l'Amministrazione e la maggioranza replica

Il consiglio comunale di Atri ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo di gestione per l’esercizio 2025.

 

“I dati emersi confermano la solidità del percorso di risanamento intrapreso dall’amministrazione e la tenuta degli equilibri finanziari dell’Ente”, ha sottolineato l’Amministrazione.

“La maggioranza ha rivendicato un avanzo di competenza di 1,9 milioni di euro come segno di rigore e concretezza. Ma i numeri veri – quelli certificati dall’Organo di revisione – raccontano una storia molto diversa”, commenta, invece, il gruppo di opposizione Prospettiva Atri.

Primo: l’avanzo di competenza non è denaro disponibile. L’indicatore che conta è l’equilibrio complessivo W3, che risulta negativo per quasi 380 mila euro. Segnale che alcuni accantonamenti non sono coperti da risorse reali. Secondo: il risultato di amministrazione finale è negativo per 1 milione e 728 mila euro. Non è un avanzo, è un disavanzo. E la parte disponibile – quella che si può effettivamente spendere – è negativa per 12 milioni di euro. L’ente è obbligato a ripianarlo nel bilancio di previsione. Terzo: la cassa a fine anno era zero. L’anticipazione di tesoreria non restituita ammonta a quasi 2 milioni di euro, utilizzata per tutti i 365 giorni. Non esiste rigore quando si vive costantemente di anticipazioni. Quarto: i debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2025 superano i 760 mila euro, e ce ne sono altri 140 mila in attesa di riconoscimento. Il revisore parla di ‘eccessivo ricorso a debiti fuori bilancio’. Quinto: i pagamenti ai fornitori arrivano in media dopo 91 giorni, con un ritardo di 54 giorni. L’ente non ha ridotto il debito commerciale come imposto dalla legge. Sesto: l’inventario non è aggiornato. Il revisore definisce l’omissione ‘irregolarità gestionale’ e dichiara che non è possibile attestare la completezza e l’attendibilità del patrimonio comunale. Settimo: il giudizio del revisore non è pieno. È positivo con riserva. La riserva riguarda proprio l’inventario, gli accantonamenti e i debiti fuori bilancio. Ottavo: sulla base di questi rilievi il revisore avrebbe dovuto esprimere un giudizio negativo e lo dovrà chiarire con la Corte dei Conti, verso la quale non si può non richiedere un sollecito per quanto riguarda il cosiddetto piano di riequilibrio deliberato a maggioranza dal Comune di Atri”.

“Se questo è rigore e concretezza, allora non osiamo immaginare una gestione più disinvolta. Come gruppo politico chiediamo alla Giunta un piano credibile per ripianare il disavanzo, restituire l’anticipazione di tesoreria, ridurre i debiti fuori bilancio e aggiornare l’inventario.
I cittadini di Atri meritano trasparenza e che i conti tornino, non proclami”, conclude Prospettiva Atri.

LA REPLICA DELLA MAGGIORANZA AL COMUNE DI ATRI

 

“È singolare che l’opposizione di ‘Prospettiva Atri’ tenti di trasformare un’operazione di trasparenza e rigore in un attacco politico privo di fondamento tecnico corretto. L’Avanzo di competenza è un fatto. I 1,9 milioni di euro di avanzo di competenza non sono un’invenzione: sono il segno che nel 2025 abbiamo amministrato con prudenza, spendendo meno di quanto accertato. Il ‘segno meno’ sull’equilibrio complessivo, citato dalla minoranza non indica una mancanza di fondi, ma esattamente il contrario: indica che abbiamo effettuato accantonamenti prudenziali (come il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) per proteggere il bilancio futuro da crediti difficili da riscuotere. È la prova del nostro senso di responsabilità, non di un fallimento”.

“La verità sui Revisori. Il parere positivo dell’organo di revisione conferma che il Comune di Atri sta rispettando le traiettorie di risanamento. Le ‘riserve’ su inventario e debiti fuori bilancio sono rilievi tecnici su cui gli uffici stanno già lavorando e che fanno parte di un percorso di normalizzazione già avviato. Conclusione. Invitiamo l’opposizione a una lettura meno ideologica dei numeri. Il Rendiconto 2025 certifica che l’Ente ha la capacità di garantire gli equilibri e la copertura degli impegni. Atri non ha bisogno di allarmismi ingiustificati, ma di continuare con determinazione il cammino di risanamento strutturale che questa maggioranza sta portando avanti con serietà”.

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