
Pineto. Il tema dell’accoglienza torna ad essere di stringente attualità anche alla luce della lettera aperta di un gruppo di cittadini ucraini ospitati a Pineto.
La lettera aperta
Ci rivolgiamo a tutte le autorità dell’Abruzzo edella Provincia di Teramo,
Si, noi siamo profughi, ma non sacchi di patate che volete spostare a vostro piacimento.
Siamo tutte mamme con bambini, siamo scappati dal conflitto dove ci sono morti tutti i giorni,
non siamo venuti qui per fare una guerra burocratica.
Abbiamo molti problemi psicologici e angoscie per i nostri figli, adesso si sono ambientati, per cui lasciateci stare dove stiamo adesso.
Non vogliamo andare in nessun altra struttura.
Siamo fiduciosi e speriamo che il TAR abbia pietà di noi.
Anche il 28 aprile non c’è stata nulla di definitivo, una piccola proroga, aspettiamo il verdetto finale.



