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Sanità: ‘Scempio al centro cottura del Renzetti di Lanciano’

Taglieri (M5S) e Paolucci (PD) depositano interpellanza: “Degrado intollerabile, fallito il sistema di controllo della ASL 02”

Lanciano. «Carcasse di animali in decomposizione, infestazioni di ratti e blatte, sporco organico stratificato nel tempo. Non è la descrizione di un magazzino abbandonato, ma lo stato in cui i NAS di Pescara e il SIAN hanno trovato il centro cottura del Presidio Ospedaliero di Lanciano lo scorso 10 marzo. Un quadro agghiacciante che offende la dignità dei pazienti e mette a nudo un fallimento totale nella catena di controllo della ASL 02». Lo dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, annunciando di aver protocollato e depositato, insieme al Capogruppo del Partito Democratico Silvio Paolucci, un’interpellanza urgente indirizzata al Presidente Marco Marsilio e all’Assessore alla Salute Nicoletta Verì.

«L’ispezione che ha portato alla sospensione immediata dell’attività di preparazione pasti e all’irrogazione di una sanzione amministrativa non rappresenta, secondo quanto ricostruito nell’atto ispettivo, un episodio isolato», aggiungono Taglieri e Paolucci. «Dalla documentazione emerge infatti come, tra il 2023 e l’inizio del 2026, siano state formalizzate numerose segnalazioni e contestazioni relative alla presenza di insetti e corpi estranei negli alimenti, a gravi carenze qualitative del servizio e al mancato rispetto degli standard igienico-sanitari».

«Com’è possibile che, nonostante le ripetute contestazioni, la situazione sia degenerata fino a questo punto?» incalzano i capigruppo di M5S e PD. «Siamo di fronte a un servizio gestito per anni in regime di proroga tecnica, una condizione che ha evidentemente sacrificato manutenzione e investimenti. Ma il dato più grave riguarda la vigilanza interna: mentre il centro cottura versava in condizioni disastrose, il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) continuava ad attestare la conformità del servizio, consentendo la regolare liquidazione delle fatture alla ditta appaltatrice.
È un corto circuito inaccettabile: il controllo si è trasformato in un mero adempimento formale, incapace di intercettare un degrado definito dagli stessi ispettori come stratificato nel tempo».

Attraverso l’interpellanza sottoscritta, i consiglieri chiedono alla Giunta regionale di fare piena chiarezza su una serie di profili puntuali e documentati:
– Responsabilità amministrative, per accertare eventuali omissioni da parte dei vertici della ASL 2 e delle strutture preposte al controllo;
– Efficacia del sistema di vigilanza, con particolare riferimento al ruolo e all’operato del DEC;
– Provvedimenti conseguenti, inclusa l’eventuale attivazione di procedimenti disciplinari o la revoca dell’incarico;
– Sanzioni applicate, per verificare l’effettiva congruità delle penalità irrogate rispetto alla gravità dei fatti accertati;
– Misure urgenti di sistema, necessarie a rafforzare i controlli e prevenire il ripetersi di episodi analoghi;
– Adozione di linee guida regionali vincolanti per il monitoraggio degli appalti di ristorazione sanitaria.

«La tutela della salute pubblica e la sicurezza alimentare all’interno delle strutture ospedaliere non possono essere considerate aspetti secondari», concludono Taglieri e Paolucci. «Siamo di fronte a un fallimento evidente dei controlli, che impone risposte immediate e atti conseguenti. Chi aveva il dovere di vigilare deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non ci accontenteremo di spiegazioni di circostanza: l’Abruzzo merita una sanità all’altezza, capace di garantire sicurezza, qualità e rispetto per i pazienti».

– Dott. DAVIDE ACERRA

Responsabile Marketing Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo.

Coordina:

– FRANCO D’EUSANIO

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