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Enorme nube attorno all’ex cementificio di Pescara: paura per le polveri disperse VIDEO

Pescara. Un’immensa nube di polvere si è sollevata, ieri pomeriggio, attorno all’ex cementificio di Pescara, durante le operazioni di demolizione delle cisterne dell’impianto in disuso e sottoposto a bonifica.

“Bonifica ex cementificio: ieri nuvole di polveri, oggi il silenzio. Pescara merita verità, non propaganda”

Diversi i cittadini che hanno documentato, con video e riprese, preoccupati dall’eventuale dispersione di polveri pericolose verso case e attività della zona o, causa anche la pioggia di ieri, dei depositi scivolosi sull’asfalto dell’adiacente Asse Attrezzato. Tanti, ancora, si sono chiesti perché l’immensa mole di cemento in polvere, evidentemente residuo della vecchia produzione, non sia stata recuperata prima dell’intervento delle ruspe e delle benne demolitrici.

Filmati finiti, poi, sui social, come quello che riportiamo dalla pagina Facebook Pescara Pulita.

“Le immagini parlano chiaro: una nube evidente, con dispersione nell’aria, in un contesto già noto per la sua delicatezza ambientale”, rimarca Masssimiliano Di Pillo, capogruppo in consiglio comunale della Lista Pettinari, “Eppure, a fronte di quanto accaduto, non è stato chiarito pubblicamente cosa siano quelle polveri, quale sia la loro origine e se siano stati effettuati immediati controlli o campionamenti. Questa situazione è gravissima”.

“Siamo davanti a un paradosso intollerabile”, rilancia Di Pillo, “all’inizio della bonifica il Sindaco aveva diffuso video, annunci e dichiarazioni trionfalistiche, quasi a voler intestarsi l’operazione come un successo politico e mediatico. Oggi, però, mentre i cittadini riprendono polveri sospette nell’aria, il Comune tace. Si continua a ripetere che l’area è privata, ma la salute pubblica non è privata. L’aria che respirano i pescaresi non appartiene a un’impresa, né a un cantiere, né a un proprietario”.

“Se davvero l’amministrazione comunale ritiene questa bonifica strategica per l’immagine della città, allora deve dimostrarlo con i fatti”, conclude il consigliere d’opposizione, chiedendo “con urgenza la verifica immediata della natura delle polveri disperse e la loro possibile pericolosità, la pubblicazione di eventuali analisi e monitoraggi effettuati da ARTA e dagli enti competenti, un presidio costante e non episodico durante le fasi più delicate dello smantellamento, un’informazione pubblica trasparente, chiara e accessibile ai cittadini”.

Alla luce di quanto accaduto, anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola, annuncia un’interrogazione urgente nel prossimo Consiglio Comunale per “chiedere chiarimenti immediati su controlli effettuati, autorizzazioni rilasciate, misure di sicurezza adottate e possibili conseguenze ambientali derivanti dall’intervento”.
“Quando si interviene su un sito industriale di quelle dimensioni e con quella storia, la tutela della salute pubblica deve venire prima di tutto. È inaccettabile che residenti e imprese si ritrovino immersi in una nube di polvere senza sapere cosa stia accadendo e senza alcuna informazione tempestiva”, dichiara Paolo Sola.
Con l’interrogazione si chiede al Sindaco e alla Giunta di riferire con urgenza su diversi aspetti fondamentali: “quali prescrizioni fossero previste per il cantiere, se siano stati effettuati controlli da parte degli enti competenti, se siano stati eseguiti monitoraggi della qualità dell’aria e quali iniziative si intendano assumere per evitare il ripetersi di episodi analoghi”.
In tal senso si muove anche il vice presidente della commissione Ambiente della Regione Abruzzo, Antonio Di Marco: “Porterò il tema all’attenzione della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo”, afferma, “chiedendo la convocazione contestuale dei responsabili del cantiere, compreso direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, delle Autorità sanitarie regionali e cittadine, dei vertici dell’ARPA di Pescara e degli Enti preposti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

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