Tortoreto, adolescenti senza spazi: la domanda di attualità in consiglio. E la risposta che non convince

Tortoreto. “A fronte di dieci anni di amministrazione, e dopo le promesse già fatte in passato anche sul fronte scuola, oggi ci troviamo di nuovo davanti allo stesso schema: si annuncia, si rinvia, si comunica, ma poi ai cittadini restano le attese e nessun risultato concreto. Sui giovani, come su altri temi decisivi, sembra che tutto finisca sempre a tarallucci e vino: tanta propaganda, poche opere, nessuna visione”.
Con queste parole il consigliere comunale Mauro Di Bonaventura ha aperto in aula la sua domanda di attualità sugli interventi, i tempi e le risorse per gli adolescenti di Tortoreto, chiedendo alla maggioranza “se esista davvero una programmazione seria per gli adolescenti del nostro paese, oppure se siamo di fronte all’ennesimo annuncio a ridosso delle elezioni” e quali interventi concreti intendano realizzare, “con quali risorse già disponibili, in quali tempi certi e con quale idea di città per i ragazzi”.
Nella domanda, il consigliere ha ricordato che “per anni la vostra stessa programmazione ha richiamato genericamente i giovani senza produrre spazi, servizi e luoghi di aggregazione realmente utili agli adolescenti» e ha chiesto dove sia stata finora la visione della giunta, «e perché i giovani continuano a essere considerati solo quando serve fare comunicazione politica”.
“In consiglio – spiega Di Bonaventura – ho chiesto alla maggioranza non un elenco di opere generiche, ma una cosa semplice: quali spazi gratuiti, liberi e quotidiani esistono oggi a Tortoreto per i ragazzi tra i 10 e i 18 anni. Dove possono incontrarsi, giocare, leggere, fare sport informale e vivere il proprio tempo libero senza dover pagare corsi, abbonamenti o affitti di strutture”.
“Il vicesindaco ha parlato di opere “calendarizzate” e di interventi inseriti nel piano triennale, ma senza indicare una sola data certa né le risorse effettivamente stanziate per gli adolescenti. Ancora una volta si evocano cronoprogrammi e “oltre un milione di euro realizzato” e “un milione pianificato”, senza che ai ragazzi sia detto quando e con quali soldi avranno finalmente uno spazio vero a disposizione”.
“È stato citato anche il progetto su piazza Matteotti, che viene presentato oggi come un grande regalo alla città, dopo che quindici anni fa quella stessa maggioranza ha trasformato la piazza delle scuole in un parcheggio. Ora si annuncia una riqualificazione che però non nasce da una visione inclusiva: non c’è un’idea chiara di piazza come centro di vita, di commercio, di eventi e di locali in grado di farla vivere tutto l’anno. Si interviene sulla forma, ma senza un progetto di contenuti e di funzioni a misura di adolescenti e di comunità.»
“La verità è che, nonostante gli annunci su via Sicilia–via Ponza e le opere “in rampa di lancio”, un ragazzo di 15 anni a Tortoreto oggi non ha una biblioteca, non ha un campo di calcio libero, non ha un campetto di basket, non ha uno skate park, non ha una piazza progettata per stare insieme. E se dopo dieci anni di amministrazione la risposta è ancora un elenco di parcheggi, mutui e opere senza date, allora è evidente che una vera programmazione sugli adolescenti non esiste”
“Alle richieste puntuali sugli adolescenti tra i 10 e i 18 anni – prosegue – la giunta ha risposto elencando la riapertura del Palazzetto dello Sport, degli impianti sportivi, alcuni interventi nelle frazioni e il potenziamento delle aree gioco per i bambini più piccoli, oltre a corsi per genitori, conferenze, borse di studio e iniziative di sensibilizzazione. Tutti elementi che non rispondono alla domanda di fondo: dove vanno, ogni pomeriggio, gli adolescenti di Tortoreto a incontrarsi, giocare, studiare e vivere il proprio tempo libero in paese?”.
“Le risposte date oggi in consiglio non hanno fornito alcuna contezza rispetto al comunicato diffuso due giorni fa sugli “interventi per gli adolescenti”: si è parlato molto di impianti sportivi generali, di bambini 0–10 anni e di iniziative spot, ma nessuno ha indicato un solo spazio concreto, libero e accessibile pensato per la fascia 10–18 anni. È un vuoto politico e di programmazione che, dopo dieci anni di amministrazione, non può più essere nascosto dietro gli annunci”.
“Dopo una legislatura e mezzo – conclude Di Bonaventura – la domanda resta la stessa che ho posto in aula: dov’è stata finora la vostra visione, dov’è la vostra programmazione e perché i giovani continuano a essere considerati solo quando serve fare comunicazione politica? Gli adolescenti di Tortoreto aspettano risposte vere, non solo comunicati stampa alla vigilia delle elezioni”.





