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Abruzzo

Vinitaly, l’Abruzzo protagonista anche con l’olio extravergine

Abruzzo. C’è l’oro verde d’Abruzzo protagonista nella sala Italy Tasting del Pala Expo di Veronafiere, dove decine di buyer internazionali hanno partecipato a un’esclusiva degustazione degli oli extravergine vincitori del prestigioso Sol d’Oro – Emisfero Nord. Sono ben 10 gli oli prodotti in Abruzzo che, su un totale di 315 campioni provenienti non solo da diverse regioni italiane ma anche da Paesi come Spagna, Turchia, Slovenia, Portogallo, Libano, Giordania, Croazia e Grecia, hanno conquistato la giuria di esperti assaggiatori.

Al Vinitaly, i buyer inglesi, canadesi, sloveni e americani hanno potuto apprezzare, tra gli altri, l’extravergine dell’azienda agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Ch), premiato con il Sol d’Argento Fruttato Medio.
“L’Abruzzo è oggi tra le realtà più dinamiche e apprezzate nel panorama oleario nazionale e internazionale – ha spiegato il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, delegato all’agricoltura durante l’incontro con i buyer stranieri – e troverà ulteriore slancio nel percorso intrapreso per il riconoscimento dell’IGP Olio Dop Abruzzo, uno strumento fondamentale per rafforzare l’identità territoriale delle nostre produzioni, tutelare il lavoro dei produttori e valorizzare ulteriormente il patrimonio agricolo regionale”.
“Dopo il successo al Sol Expo, l’olio d’Abruzzo torna protagonista a Verona con questa esclusiva degustazione al Vinitaly – ha sottolineato Pietro Di Paolo, presidente dell’associazione promotrice IGP Olio d’Abruzzo – durante la quale abbiamo raccontato agli operatori il valore e l’identità dell’olio abruzzese. Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra produttori e istituzioni per la costituzione dell’IGP, con l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità, la tutela delle produzioni e creare nuove opportunità di crescita per l’intera filiera olivicola regionale”.
Tra i vincitori del Sol d’Oro – Emisfero Nord figurano, oltre all’azienda agricola Tommaso Masciantonio – che ha ottenuto il Sol d’Argento Fruttato Medio, il Sol di Bronzo Oli DOP, la Gran Menzione Oli Biologici e la Gran Menzione Oli Monovarietali – anche Frantoio Mercurius (Gran Menzione Fruttato Medio, Gran Menzione Oli DOP e Gran Menzione Oli Monovarietali), Frantoio Olearius (Gran Menzione Fruttato Leggero), Società agricola Sandro Di Giacomo (Gran Menzione Fruttato Leggero) e Azienda agricola Mulino (Gran Menzione Absolute Beginners).

 

“Abbiamo approvato a dicembre 2025 il Piano operativo su cui abbiamo focalizzato i presupposti per valorizzare l’enoturismo in Abruzzo: tra le priorità individuate figurano la creazione di una cabina di regia regionale e il rafforzamento della promozione integrata del brand Abruzzo.”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, delegato all’agricoltura, intervenendo oggi allo Spazio Abruzzo, in occasione del Vinitaly, durante la presentazione del 21° Rapporto “Città del Vino” redatto da Nomisma al quale hanno partecipato il ricercatore Denis Fantini e Angelo Radica (Città del Vino). La Regione Abruzzo ha approvato a dicembre 2025 il Piano sull’enoturismo 2026-2028, uno strumento strategico per lo sviluppo del comparto. Attualmente, sul territorio regionale sono presenti 34 itinerari turistici riconosciuti tra “Città del Vino” e “Strade del vino”, che rappresentano una solida base per la crescita del turismo enogastronomico.
“La nostra azione – ha proseguito Imprudente – ruota intorno alla qualità del servizio che deve essere erogato. La formazione e l’accoglienza sono elementi centrali, non legati soltanto al vino ma dobbiamo puntare alla valorizzazione complessiva del settore, collegando la trazione, la cultura e l’identità del territorio”. Tra le priorità individuate dal Piano ci sono la creazione di una cabina di regia regionale per l’enoturismo e il rafforzamento della promozione integrata del brand Abruzzo. “Il Piano – sottolinea Elena Sico, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo – mira a sostenere la crescita delle imprese vitivinicole e a sviluppare un sistema integrato di turismo del vino, valorizzando le risorse paesaggistiche e gastronomiche del territorio”. “L’enoturismo rappresenta una grande opportunità per l’agricoltura e le aree rurali – ha aggiunto il direttore Sico –. Valorizza le produzioni di qualità, rafforza l’identità dei territori e crea nuove opportunità per le imprese agricole. Per l’Abruzzo può diventare una leva strategica di sviluppo territoriale e di promozione delle nostre eccellenze. In questo percorso – ha concluso il direttore – la PAC 2028-2034 potrà continuare a sostenere innovazione, competitività e valorizzazione delle filiere agroalimentari”.

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