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Chieti

Famiglia nel bosco, scritte contro giudici e assistenti sociali. Solidarietà dal mondo politico

Vasto. Il sindaco di Vasto Francesco Menna e l’assessora alle Politiche sociali Anna Bosco esprimono, a nome dell’intera amministrazione comunale, solidarietà agli assistenti sociali del Comune, ai giudici del Tribunale dei minori e alle forze dell’ordine attaccati da scritte comparse questa mattina in diversi punti della città, tra cui l’area antistante la sede della polizia di Stato, la scuola primaria Martella e la chiesa dell’Incoronata.

“Si tratta di episodi inaccettabili – dichiara il primo cittadino Francesco Menna – che colpiscono lo Stato.

A preoccupare è anche il contenuto di queste scritte, che attaccano indiscriminatamente il lavoro di magistrati, assistenti sociali, poliziotti e operatori, alimentando una narrazione distorta e pericolosa”.

Secondo l’assessora Bosco “ridurre tutta questa vicenda a slogan o attacchi personali significa ignorare completamente la complessità e la delicatezza di queste situazioni”.

“Non ci faremo intimidire – sottolineano Menna e Bosco – da chi sceglie la strada dell’odio e della disinformazione.

Continueremo a lavorare con responsabilità, trasparenza e senso delle istituzioni, mettendo sempre al centro i bambini e il loro diritto a crescere in condizioni di sicurezza e dignità.

Naturalmente, i responsabili di queste scritte, che tra l’altro dovranno essere rimosse a spese della collettività, saranno individuati e perseguiti”.

“Quanto accaduto a Vasto è grave e inaccettabile. Le scritte ingiuriose comparse contro assistenti sociali, magistrati e forze dell’ordine non sono semplici atti vandalici: sono il segnale di un clima pericoloso, alimentato da una narrazione distorta che delegittima chi lavora per tutelare i più fragili, in una vicenda delicata e complessa”, così il segretario regionale del partito democratico Daniele Marinelli. “Esprimo piena solidarietà a nome di tutta la comunità del Pd, verso le professionalità coinvolte, che svolgono la propria funzione a servizio della città e dello Stato – sottolinea – . È evidente che queste sono anche le conseguenze di una strumentalizzazione politica che abbiamo visto andare in onda negli ultimi mesi sul caso della “famiglia nel bosco”. Trasformare vicende complesse e delicate come quella in slogan o terreno di scontro ideologico, mentre l’Italia resta il paese dei problemi irrisolti per famiglie imprese e giovani, significa soffiare sul fuoco della rabbia e della sfiducia. E quando questa operazione arriva anche da chi ricopre ruoli istituzionali, com’è accaduto, la responsabilità è ancora più grave. Non possiamo accettare che si alimenti odio verso chi garantisce diritti, legalità e protezione, soprattutto quando si parla di minori. Serve invece senso delle istituzioni, equilibrio e rispetto per il lavoro di chi opera in contesti difficili. Condanno con fermezza questi atti e ribadisco che non deve esserci spazio per intimidazioni, disinformazione o campagne di delegittimazione. Difendere le istituzioni e chi le rappresenta significa difendere la nostra democrazia. Piena solidarietà al Sindaco e alla città di Vasto, oggetto di questa azione di inciviltà”.

Quanto accaduto a Vasto, con la comparsa di scritte contro magistrati, assistenti sociali e forze dell’ordine, è molto grave e deprecabile. Condanno con fermezza l’accaduto ed esprimo sentimenti di solidarietà incondizionata ai destinatari di questi odiosi messaggi. La delicata vicenda della famiglia del bosco ha creato un grande dibattito ma quanto si è verificato non trova giustificazione alcuna”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale in Abruzzo del partito.

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