
Sant’Omero. C’è sicuramente una mano dolosa dietro al tentativo ieri sera, 5 aprile, serata di Pasqua, di dare alla fiamme una vettura in particolare a Garrufo di Sant’Omero.
Il tempestivo intervento di alcuni astanti (una persona con estintore), riesce a circoscrivere i rischi e spengere le fiamme prima dell’arrivo dei vigili del fuoco che completano l’opera. Intervento decisamente opportuno, anche in considerazione della circostanza che una delle due auto era a gas.
L’episodio, sul quale stanno cercando fare chiarezza i carabinieri della stazione di Nereto, si è verificato in via Aldo Moro, a Garrufo, nel piazzale antistante un condominio.
Nell’incendio è rimasta danneggiata una Fiat 500, di proprietà di una ragazza, dove sarebbe stato rinvenuto l’innesco su una ruota. Le fiamme hanno in parte danneggiato una Punto, sempre di proprietà di una donna, che si trovava a ridosso di quella presa di mira. A ridosso dell’autosarebbero stati rinvenuti degli inneschi a dimostrazione del tentativo di appiccare il fuoco
Sul posto i carabinieri, per i rilievi del caso, e i vigili del fuoco di Nereto.
Sulla natura dolosa dell’incendio non ci sono dubbi. I carabinieri stanno cercando fare luce sull’episodio: le proprietarie delle auto danneggiate non avrebbero ricevuto minacce. In ogni caso in quella zona non sono presenti telecamere pubbliche. Elementi potrebbero emergere dalla visione di telecamere private, se funzionali all’indagine.



